Data center, via libera del Governo a sette nuovi impianti anche nel Milanese
Il Consiglio dei ministri dichiara strategici due maxi programmi da 8 miliardi di euro complessivi. In Lombardia previsti sette nuovi centri di elaborazione dati tra Settimo Milanese e Cusago.
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Milano. Mentre nel Bresciano, e in particolare a Travagliato, continua il dibattito sull’opportunità o meno di concedere l’autorizzazione alla realizzazione di un data center, il Governo accelera sullo sviluppo delle infrastrutture digitali.
Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato due programmi di investimento da circa 8 miliardi di euro complessivi, riconosciuti come progetti di interesse strategico nazionale, che prevedono la costruzione di sette nuovi centri di elaborazione dati in Lombardia e la riconversione dell’ex centrale elettrica di Trino, in Piemonte.
La decisione arriva dopo le proteste delle scorse settimane contro la diffusione dei data center, ma l’esecutivo precisa che gli interventi riguardano centri di elaborazione dati e non le grandi strutture ad altissimo consumo energetico diffuse negli Stati Uniti.
Il primo progetto, denominato “Equinix per l’Italia”, prevede la costruzione di sette nuovi centri tra i comuni di Settimo Milanese e Cusago, con un investimento di circa 4 miliardi di euro nel periodo 2026-2033. Le strutture ospiteranno sia servizi di colocation e connettività per più operatori, sia impianti di grandi dimensioni destinati ai principali operatori globali e ai carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.
Secondo quanto illustrato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gli impianti saranno dotati di tecnologie avanzate per il raffreddamento e l’efficienza energetica, con sistemi di recupero del calore prodotto. L’approvvigionamento energetico sarà inoltre coperto integralmente da fonti rinnovabili grazie a uno specifico accordo.
Il secondo intervento riguarda invece il progetto “Cavour Hyperscale Campus”, che interesserà l’area dell’ex centrale “Galileo Ferraris” di Trino, in provincia di Vercelli. Anche in questo caso l’investimento previsto è di circa 4 miliardi di euro e consentirà la realizzazione di un grande campus dedicato all’elaborazione dei dati, con una potenza compresa tra 300 e 400 megawatt.
Il sito potrà sfruttare infrastrutture energetiche già esistenti, tra cui una stazione elettrica a 380 kV e un impianto fotovoltaico da 87,5 MW, ai quali saranno affiancati sistemi di accumulo elettrochimico con una potenza tra 100 e 120 MW e una capacità fino a 240 MWh.








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