Chiari, il Comitato Civico propone lo “Youth Test” per valutare le decisioni comunali in base all’impatto sui giovani

Lo strumento, già sperimentato in altre realtà italiane come Parma e Arezzo, ha l'obiettivo di fornire il Comune di un metodo per misurare gli effetti delle scelte politiche dell'Amministrazione sulle opportunità di crescita, di studio, di lavoro, di mobilità, di accesso ai servizi e, più in generale, sulla qualità della vita delle nuove generazioni.

Chiari. Portare a Chiari lo Youth Test, uno strumento già sperimentato in altre realtà italiane come Parma e recentemente proposto anche ad Arezzo, per valutare in modo oggettivo gli effetti delle scelte amministrative sulle giovani generazioni.
È questa la proposta che il Comitato Civico presenterà in Consiglio Comunale attraverso una mozione con l’obiettivo di introdurre una metodologia di analisi preventiva capace di misurare l’impatto delle principali decisioni dell’Amministrazione sui cittadini più giovani.
«Le politiche pubbliche – afferma Marco Salogni – non dovrebbero essere valutate esclusivamente sotto il profilo economico o amministrativo. È fondamentale comprendere quale effetto producano sulle opportunità di crescita, di studio, di lavoro, di mobilità, di accesso ai servizi e, più in generale, sulla qualità della vita delle nuove generazioni.»
Secondo il Comitato Civico, il momento è particolarmente significativo per avviare questo percorso. Nei prossimi mesi, infatti, il Comune sarà chiamato ad affrontare la revisione del Documento di Piano del Piano di Governo del Territorio (Pgt), uno degli strumenti più importanti di programmazione urbanistica e strategica.
«La revisione del Documento di Piano rappresenta un’occasione irripetibile per introdurre un approccio innovativo nella pianificazione del territorio. Le scelte urbanistiche che verranno assunte influenzeranno Chiari per i prossimi anni e incideranno direttamente sulle possibilità offerte ai giovani: disponibilità di alloggi, servizi, spazi pubblici, mobilità sostenibile, aree verdi, luoghi di aggregazione, opportunità lavorative e qualità complessiva dell’ambiente urbano.»
Proprio per questo il Comitato Civico ritiene che lo Youth Test possa diventare uno strumento concreto di supporto alla pianificazione, fornendo un riscontro metodologico e documentabile sugli effetti delle scelte urbanistiche e amministrative.
«Non si tratta di aggiungere burocrazia, ma di dotare il Comune di un metodo moderno di valutazione. Le amministrazioni sono chiamate sempre più spesso a basare le proprie decisioni su dati, indicatori ed evidenze. Applicare lo Youth Test significa introdurre una cultura della valutazione che permetta di verificare se le politiche adottate siano realmente orientate a costruire una Chiari più attrattiva, inclusiva e sostenibile per le nuove generazioni.»
Con la mozione, il Comitato Civico chiederà quindi al Consiglio Comunale di avviare il percorso per l’introduzione dello Youth Test, coinvolgendo scuole, associazioni, realtà giovanili e soggetti del territorio nella definizione degli indicatori e delle modalità applicative.
«Investire sui giovani significa investire sul futuro della città. Per questo riteniamo che ogni scelta strategica debba essere valutata anche in funzione del suo impatto sulle generazioni che vivranno la Chiari di domani.»

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