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Smartphone sì, onde elettromagnetiche no: ci pensa Egloo

Una startup fondata da tre giovani imprenditori bresciani lancia il nuovo prodotto sulla piattaforma crowdfunding Kickstarter. L'idea è quella di proteggere le persone dalle onde emesse dal telefonino.

(red.) Una startup bresciana, fondata da tre giovani imprenditori, lancia in questi giorni la sua creazione sulla piattaforma crowdfunding Kickstarter: si chiama Egloo ed è una soluzione pensata per proteggere le persone dalle onde elettromagnetiche emesse dagli smartphone senza rinunciare alla reperibilità.
Big Technology srl, questo il nome della società, è l’acronimo dei tre fondatori: Barbi Francesco è un designer, che insieme al suo studio di progettazione (Bicubedesign) ha partecipato allo sviluppo del prodotto, Internò Tiziano è uno sviluppatore web che con la sua Matrix srl ha curato la campagna di comunicazione, mentre “G” sta per Garzetti Leonardo, colui che ha avuto l’idea dell’Egloo e che ne ha seguito i test in laboratorio che hanno portato alla certificazione del suo funzionamento.

Egloo

Egloo è un contenitore per smartphone che sfrutta il concetto della gabbia di Faraday per schermare e orientare le onde elettromagnetiche emesse dagli stessi. E’ pensato per tutti quelli che appoggiano vicino a sé il telefono, anche per un tempo prolungato, ma non vogliono rinunciare alla reperibilità spegnendolo. La ricerca del segnale, anche mentre non lo usiamo, si traduce in onde elettromagnetiche emesse dallo smartphone che potrebbero essere dannose specialmente nei dispositivi di ultima generazione 5G: Egloo non fa altro che orientarle nella direzione opposta rispetto alla persona che gli sta vicino.
Il cofanetto dal design esterno semplice e gradevole, nasconde al suo interno il brevetto: una tasca metallica con un’apertura appositamente dimensionata che una volta orientata dalla parte corretta permette solo in quella direzione l’uscita delle onde emesse dallo smartphone appoggiato al suo interno.

Egloo

“In quest’ultimo anno abbiamo studiato a fondo i materiali per far funzionare al meglio il nostro brevetto pensando al contempo a rispettare il nostro pianeta”. spiega il designer Francesco Barbi, “L’ obiettivo è stato quello di mantenere un prezzo accessibile a tutti, per questo abbiamo pensato subito a un approccio industriale, sfruttando il tessuto produttivo locale, ma utilizzando plastiche di riciclo. Per raccogliere l’apprezzamento dei più invece abbiamo pensato a una forma ispirata ai sassi di fiume proporzionandola in modo da poter accogliere la maggior parte dei telefoni in uso”.

L’obiettivo della società – come informa una nota – è riuscire a coprire una parte degli investimenti iniziali sfruttando la piattaforma Kickstarter, un portale online attraverso il quale tutti possono preordinare il proprio Egloo a un prezzo promozionale, contribuendo al successo del lancio del prodotto. In questo periodo, che durerà fino alla fine di ottobre, Big Technology cercherà di interpretare al meglio le richieste del mercato per avviare subito la produzione e la promozione che punta a raggiungere migliaia di clienti entro la fine dell’anno.

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