Quantcast

Brescia, intonaco cattura-polveri dell’Unibs quasi da premio mondiale

Il materiale, applicato esternamente agli edifici, è in grado di trattenere le polveri e rigenerarsi con la pioggia.

(red.) Arriva da Brescia, in particolare dall’Università Statale, un progetto che punta concretamente ad abbattere l’inquinamento atmosferico. Si tratta di un intonaco che può essere applicato esternamente a ogni tipo di edificio, industriale e abitazioni, in grado di catturare le polveri fini. E anche di rigenerarsi e ripulirsi attraverso la pioggia. Il materiale, di cui scrive il Giornale di Brescia, è stato sviluppato dal laboratorio di Chimica per la tecnologia dell’ateneo bresciano.

E ha raggiunto la fase finale del premio “Energy Globe Award” al quale hanno partecipato migliaia di progetti da tutto il mondo. Quello bresciano, coordinato dalla ricercatrice Elza Bontempi e ritenuta tra le migliori scienziate italiane per la chimica ambientale, è giunto quarto nella categoria “Aria”. Il particolare tipo di materiale ha permesso all’Università di collaborare con Italcementi ed è in grado, attraverso un materiale da scarto e riciclabile, di trattenere le polveri sottili.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.