Dad per l’educazione musicale dei piccoli, una piattaforma del Conservatorio

Con Harmonic Touch, educazione musicale a distanza grazie al dipartimento di Didattica della musica del "Luca Marenzio" di Brescia. In sperimentazione a Palazzolo e Sessa Aurunca.

(red.) Il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia presenta Harmonic Touch prima piattaforma per didattica a distanza di educazione musicale interamente progettata e sviluppata tra le mura di Piazzetta Michelangeli in collaborazione con il Laboratorio di Informatica Musicale (Lim) dell’Università di Milano.
Il progetto – informa un comunicato – aveva già trovato espressione prima della pandemia e ora, grazie all’esperienza maturata in questo difficile anno in cui il Conservatorio ha garantito a docenti e studenti la continuità formativa avvalendosi anche della didattica a distanza, diventa ufficialmente progetto pilota in fase di sperimentazione.

La classe dell’insegnante Marcella Mandanici, docente di Tecnologie per la Didattica della musica al biennio accademico del Marenzio, ha progettato questa piattaforma dedicata all’educazione musicale e ha avviato una sperimentazione presso la scuola Lucilio di Sessa Aurunca (Ce) e l’Istituto Ancelle della Carità di Palazzolo sull’Oglio (Bs).
Attraverso una divertente interfaccia e l’animazione, i bambini delle scuole primarie possono facilmente entrare in contatto con alcuni concetti fondamentali per la comprensione del linguaggio musicale, comunemente ritenuti troppo complessi per la loro età. Sfruttando l’approccio giocoso e la capacità di coinvolgimento di Harmonic Touch i bambini possono sperimentare il ruolo dell’armonia e la percezione del ritmo armonico in un frammento musicale.

Oltre al valore musicale dell’esperienza – conclude la nota del Marenzio –  l’utilizzo di una piattaforma online è particolarmente significativo in questo momento di impiego intensivo di contenuti e strumenti digitali per la continuità didattica.
L’utilizzo di Harmonic Touch garantisce continuità fra il lavoro in classe e il lavoro a casa e permette la prosecuzione dell’insegnamento anche nei periodi di chiusura dell’ambiente scolastico, configurandosi come un vero e proprio servizio a favore dalla comunità.

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