Startup bresciana brevetta una “maxi spugna” contro l’oil spill in mare

(red.) La tecnologia italiana per ripulire gli oceani, con tempi e costi ridotti, è a caccia di fondi su CrowdFundMe – unica piattaforma di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) quotata a Piazza Affari – dove ha appena lanciato una campagna di equity crowdfunding, con un primo obiettivo economico di 300mila euro, che terminerà a dicembre.

FoamFlex200 è il nome di questa soluzione – brevettata e sviluppata dalla PMI innovativa bresciana Test1 – per il trattamento delle fuoriuscite di petrolio, “oil spill”, che consente di assorbire 6 tonnellate di idrocarburi con 1 Kg di prodotto. Si tratta di un poliuretano speciale che funziona da assorbente tramite una spugna ed è in grado di catturare qualsiasi tipologia di olio per 30 volte il proprio peso. La spugna, inoltre, può essere strizzata (recuperando oli integri) e riutilizzata oltre 200 volte (arrivando così alle 6 tonnellate di assorbimento per 1 Kg di FoamFlex200).

PRODOTTO EFFICACE ED ECOLOGICO. Oggi affrontare uno sversamento costa tra i 2.000 e 30.000 dollari per tonnellata (oltre al costo delle multe) e la bonifica ha efficacia massima pari al 20% sul totale del prodotto sversato. FoamFlex200 ha dimostrato in situazioni reali di poter ampiamente superare questo muro, consentendo il recupero del 50-70% dell’idrocarburo sversato, in più, a differenza dei disperdenti chimici oggi ampiamente utilizzati, non è dannoso per l’ambiente e per l’uomo e, grazie alla riutilizzabilità, garantisce una radicale riduzione della quantità di rifiuto speciale generato.

Brevettato, certificato dal Ministero dell’Ambiente e testato con successo nel 2018, durante un disastro ambientale alle Canarie – dove l’impiego di poche decine di chilogrammi di prodotto consentì al Governo spagnolo un risparmio di 6 milioni di euro per le attività di bonifica – FoamFlex200 è attualmente in dotazione a diversi nuclei NBCR dei Vigili del Fuoco (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) e all’ente responsabile delle bonifiche nei mari italiani del Ministero dell’ambiente e ha avviato contratti di distribuzione in vari paesi esteri, tra cui gli Emirati Arabi Uniti, l’Azerbaijan, la Malesia e il Canada.

Test1, che ha ottenuto molti riconoscimenti, tra cui il certificato di eccellenza e il finanziamento della Comunità Europea nell’ambito “Horizon2020”, la vittoria dell’edizione 2018 di “UnicreditStartLab” e, nello stesso anno, la selezione da parte dell’ Oil&Gas Technology Center di Aberdeen tra le dieci migliori innovazioni globali nell’Oil&Gas (unica cleantech), conta un impianto produttivo su larga scala (a Brescia), con una capacità media di 50 metri cubi al giorno e prevede di sviluppare il suo modello di business concentrandosi sia sulla vendita del prodotto, che su partnership strategiche con operatori del settore. FoamFlex200 è già stato testato con esito positivo da Eni e, attualmente, Test1 sta valutando i passi successivi per valorizzare questo successo.

Il mercato globale della sicurezza ambientale, secondo Grand View Research, era pari a 51,79 miliardi di dollari nel 2019 ed è visto in crescita con un tasso d’incremento annuo (CAGR) del 6,9% fino al 2027. Il solo settore per le soluzioni agli sversamenti di idrocarburi è stimabile in 20 miliardi di dollari all’anno.

Le risorse raccolte da Test1 per FoamFlex200 durante la campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe saranno prevalentemente impiegate per attività di comunicazione e commerciali, ricerca e sviluppo e ingegnerizzazione, assunzione di nuovo personale, costi gestionali e preparazione di stock per le emergenze.

Per saperne di più sulla campagna di equity crowdfunding di Test1: https://www.crowdfundme.it/projects/test1/

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