Lotta al Covid-19, ricerca nel bresciano per ridurre gli effetti e prevenire

In arrivo anche i test salivari. Studio per il Metotrexato che evita al virus di replicarsi. E creato anche uno spray.

(red.) Mentre il mondo intero sta collaborando alla ricerca di un vaccino contro il Covid-19 e che potrebbe essere pronto nelle prime dosi solo a metà del 2021, sta andando avanti quella per identificare tutte le soluzioni possibili con cui almeno limitare gli effetti del contagio o addirittura evitare che il virus possa entrare nell’organismo. Una ricerca continua che coinvolge anche la medicina e sanità bresciana, a partire dalle modalità con cui verificare se un soggetto sia positivo o meno al virus. Per questo motivo, come ha annunciato il direttore del laboratorio di Microbiologia dell’Università degli Studi di Brescia Arnaldo Caruso dalle colonne del Giornale di Brescia, nella settimana successiva a sabato 3 ottobre anche qui arriverà la sperimentazione del test molecolare con la saliva rispetto a quello naso-faringeo.

Il test salivare, già sperimentato con buoni risultati anche allo Spallanzani di Roma, consente di capire in pochi minuti se la persona sottoposta sia positiva alla presenza del Covid-19 in corpo. La sperimentazione a Brescia verrà portata avanti per un mese, anche per confrontare gli esiti del tampone molecolare classico con quello salivare. Tuttavia, è evidente che il primo sia il migliore e più preciso al fine di riconoscere una persona positiva. Sempre nell’ambito della ricerca, sul Journal of Medical Virology è stato pubblicato uno studio, al quale hanno lavorato l’Università di Milano-Bicocca e quella degli Studi di Brescia, per una molecola particolare con cui limitare gli effetti nella fase iniziale e nei pazienti che presentano sintomi lievi.

Si tratta del Metotrexato, già impiegato da tempo come antinfiammatorio per le patologie oncologiche e autoimmuni che dato all’organismo evita alle cellule di consentire al virus di replicarsi. Uno studio per il momento solo scientifico, ma che si spera possa essere sperimentato sui soggetti malati per capire la reale efficacia. E sempre dal bresciano, i laboratori di Ebtna-Lab di San Felice del Benaco, sul lago di Garda, hanno impiegato delle molecole naturali per realizzare uno spray. A coordinare l’attività, di cui scrive Bresciaoggi, è il genetista bresciano Matteo Bertelli che propone l’Endovir Stop, cioé un integratore alimentare che può ridurre il rischio di infezioni virali alle vie respiratorie. Proprio per questo prodotto il gruppo è stato premiato dalla Società europea di biotecnologie e ora attendono di commercializzarlo sul mercato entro ottobre.

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