Covid nelle acque, il progetto nazionale dell’Iss parte da Brescia

Parte dal capoluogo e dalla Franciacorta il progetto per individuare dall'acqua eventuale presenza del virus.

(red.) Nelle settimane e nei mesi precedenti a giovedì 9 luglio era emerso a livello scientifico come, per individuare la presenza del Covid-19 in un certo territorio, si potessero analizzare anche le acque e le falde, con il movimento dell’acqua nelle condotte. Proprio da questo si era verificato che il virus fosse circolante già alla fine del 2019 nel nord Italia e lo stesso metodo era stato usato anche in altre parti d’Europa. Viste le evidenze scientifiche, l’Istituto Superiore di Sanità ha attivato un progetto per realizzare una vera e propria mappa in tempo reale, anche per prevedere possibili nuovi focolai e intervenire subito in caso di emergenza.

La provincia di Brescia è stata presa come modello nazionale da dove partire dopo che proprio qui è nata una rete analizzando le acque di scarico della città per individuare eventuali tracce del virus. Una soluzione che ha portato Brescia ad essere dominante nell’indagine Sari, di cui dà notizia il Giornale di Brescia, attivata come vigilanza insieme a Utilitalia e diversi gestori del ciclo idrico come Acque Bresciane e A2a. Il progetto prevede che i campioni di acqua vengano prelevati prima di raggiungere i depuratori e quindi verificare l’eventuale presenza del Covid che potrebbe far lanciare un allarme. Non a caso, usando campioni di acqua del periodo precedente all’emergenza sanitaria si era accertata la presenza del virus alla fine del 2019 nel nord Italia.

Il programma prevede che a metà luglio si trovino una serie di siti prioritari – sistema finanziato dagli stessi partecipanti al piano – e in un secondo momento, a ottobre, di estendere il progetto a livello nazionale. Per quanto riguarda Brescia, faranno parte del progetto la città e il depuratore di Rovato per due prelievi di acqua al mese e da estendere anche su altri territori. All’idea che verrà messa in pratica hanno aderito anche l’Arpa, l’Ats, gli Istituti zooprofilattici, Università e la rete Water Alliance presentata proprio ieri, mercoledì 8 luglio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.