Coronavirus, app Immuni per tracciare i casi di contagio: come funziona

Firmata l'ordinanza con cui il Governo ha scelto. Per essere utile dovrà essere scaricata dal 60% degli italiani.

(red.) E’ stata firmata ieri, venerdì 17 aprile, dal commissario straordinario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri l’ordinanza con cui è stata scelta da parte del Governo l’applicazione per tracciare i casi di contagio da Covid-19. E quindi poter dare il via alla seconda fase, quando si dovrà riprendere gradualmente, ma anche convivere con il virus fino a quando non arriverà il vaccino.

Si tratta dell’app “Immuni” sviluppata dalla società milanese Bending Spoons e che prevede la volontarietà, l’anonimato e l’impiego della tecnologia bluetooth da parte di chi scarica e userà il software. In ogni caso, almeno il 60% degli italiani dovrà essere convinto a usarla e l’applicazione sarà prima testata in alcune regioni.

Il gruppo che ha sviluppato l’applicazione – disponibile nelle prossime settimane – è nato nel 2013 ed è stato fondato da cinque giovani. L’app è stata creata dalla società di cui l’amministratore delegato è Luca Ferrari, insieme a Luca Foresti ceo del Centro Medico Sant’Agostino e con la società di marketing Jakala.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.