Istituto Zooprofilattico tra tamponi e prime ricerche fotogallery

In via Bianchi si processano oltre 1.200 tamponi al giorno: 1 su 4 è positivo. Ricerca per trovare gli anticorpi.

(red.) Dai poco più di 200 tamponi, all’Istituto Zooprofilattico di Brescia si è passati ad analizzarne 1.000 al giorno e consegnando i risultati nell’arco di 24 ore. E nella media si è accertato che uno su quattro risulta positivo al coronavirus. Alla sede di via Bianchi si lavora senza sosta, ma nel frattempo viene lanciato l’allarme per la scarsità di reagenti chimici indispensabili per analizzare i tamponi. E di questa situazione sono stati informati i rappresentanti lombardi bresciani Fabio Rolfi e Simona Tironi che ieri, lunedì 30 marzo, hanno svolto un sopralluogo nell’istituto.

Nel frattempo lo stesso Izs ha deciso di lanciare avviare un test per capire il ruolo degli animali domestici – cani e gatti – nell’epidemia. Ma non solo, perché in collaborazione con l’Università di Torino, come dà notizia Bresciaoggi, è stata avviata una prima ricerca per identificare gli anticorpi sviluppati da chi contrae l’infezione da Covid.

Studiando questo materiale biologico, si potrebbero analizzare gli anticorpi anche negli asintomatici che non hanno potuto svolgere il tampone. Ora si attende che il Ministero della Salute dia il via libera per proseguire la ricerca e includere l’istituto Zooprofilattico tra quelle dedicate alla sperimentazione.

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