Casa Ronald, a Sanpolino torna il Country Party della solidarietà
L’11 e 12 settembre a Spazio Pampuri l’ottava edizione della festa dedicata alle famiglie dei bambini ricoverati al Civile. Musica country, intrattenimento e stand gastronomici per due serate all’insegna della comunità e della raccolta fondi.
Più informazioni su

Brescia. Due serate tra musica country, buon cibo e solidarietà per sostenere le famiglie dei bambini ricoverati nei reparti pediatrici dell’Ospedale Civile di Brescia.
Torna l’appuntamento con il Casa Ronald Country Party, la manifestazione organizzata da Casa Ronald McDonald, realtà da anni impegnata nell’accoglienza e nell’assistenza delle famiglie dei piccoli pazienti.
L’ottava edizione è in programma venerdì 11 e sabato 12 settembre, dalle 17 alle 23, negli spazi di Spazio Pampuri, in via Monsignor Carlo Manziana, nel quartiere Sanpolino. Una festa ormai diventata un appuntamento fisso per il territorio e sostenuta anche dal Comune di Brescia.
Il programma punta a coinvolgere persone di tutte le età, con musica country, attività di intrattenimento e stand gastronomici. L’obiettivo è duplice: offrire alla città due serate di socialità e, allo stesso tempo, raccogliere risorse da destinare alle attività di Casa Ronald a sostegno delle famiglie dei bambini in cura al Civile.
Spazio Pampuri ospita l’iniziativa ormai da diversi anni. Il ricavato delle due serate servirà a rafforzare l’impegno dell’associazione accanto alle tante famiglie che affrontano il ricovero dei propri figli.
Tra gli organizzatori c’è anche Fabio Favalli, storico volontario di Casa Ronald, che ha contribuito alla preparazione dell’edizione 2026. L’obiettivo è creare un appuntamento capace di coinvolgere l’intera comunità, dai più piccoli agli adulti, grazie al lavoro di una rete di volontari e sostenitori che negli anni è cresciuta insieme alla manifestazione.
Quella di quest’anno sarà inoltre un’edizione speciale per Spazio Pampuri: la struttura si avvicina infatti al decimo anniversario della sua attività, previsto nel 2027.
L’obiettivo, sottolinea, è continuare a offrire un punto di riferimento aperto a tutti, senza distinzioni di età o cultura, contribuendo a rafforzare i legami della comunità bresciana.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.