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“Officine Libertà – L’onda della Madonnina”, venerdì spettacolo con l’Anpi

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(red.) La Resistenza si fa immagine e viaggia sui binari di ANPI sez. Basso Garda in direzione Desenzano. “Officine Libertà – L’onda della Madonnina”. Si chiama così questa storia e racconta il grande sciopero dei tranvieri di Milano che nel marzo del 1944 travolse la città come un’onda segnando l’inizio della rivolta contro l’occupazione nazifascista. Niente sarebbe stato più come prima.
Quello sciopero paralizzò la città intera, dando per la prima volta ai cittadini la consapevolezza di quanto un popolo unito avrebbe potuto, lottando, fare contro gli occupanti tedeschi e il fascismo.
Protagonisti sono un padre e una madre, il figlio, i nonni e quella generazione senza memoria perché “protetta dal dolore” di chi ha vissuto e ha scelto di non raccontare per non far soffrire.
Ma “i figli non si proteggono dal dolore, i figli devono sapere”, questo ciò che nonno Attilio, uno dei protagonisti del racconto di Fogliazza, dice al nipote e a cui farà seguire il ricordo di quel mare che venne a Milano, negli anni dell’occupazione, sotto forma di sciopero e che diede ai milanesi, come si legge nella presentazione dello spettacolo, “la consapevolezza che la disperazione non era solo fame di cibo, ma fame di libertà”.
Un racconto, quello di Attilio al nipote, duro e poetico, per spiegare da dove viene la libertà di cui godiamo oggi, da quali sofferenze, da quale determinazione e sogni.

 

‘Officine Libertà’ quindi, non è solo la storia di uno sciopero, per quanto grande e importante, è soprattutto il presente che guarda al passato per prendere quella rincorsa, per farsi accompagnare al domani. È la storia di un ponte generazionale fra nonno e nipote, fra i ragazzi di ieri e quelli di oggi. È il ribadire che non contano gli anni passati se ciò che hanno insegnato è valido tutt’ora, perché, come afferma risoluto il nonno Attilio nello spettacolo: “Niente passa davvero se lo senti dentro”.
Ieri e oggi collegati da un sottile tratto di penna è il raccontare di Gianluca Foglia ‘Fogliazza’, il fumettista appassionato di Resistenza, di vite, di memoria trasmessa.
Una mano la sua da cui le storie prendono vita, emergendo dal volto di un testimone reso tangibile dai disegni, dai racconti, aneddoti, suoni che Gianluca offre a chiunque voglia conoscere.
Gianluca Foglia “Fogliazza” scava con la sua penna da disegno fino al senso delle cose, delle lotte, dei dolori, dell’impegno.
“Perché raccontare ai ragazzi? – dichiara – Perché se la storia va bene per loro va bene anche per gli adulti, perché i ragazzi sono la maggior ricchezza sulla quale investire. Perché ci sono valori da trasmettere che possono evitare il rischio di un vuoto culturale che precede, sempre, qualunque altra crisi”.

Narrazione per immagini disegnate dal vivo con musica e voce dal vivo.
Accompagnamento musicale: Emanuele Cappa (chitarra elettrica con archetto e loop station)
Musiche originali: Emanuele Cappa
Ingegnere del suono: Stefano Melone
Produzione: Nicola Casalini per Sonirik snc
Lo spettacolo, organizzato dai circoli ANPI del basso Garda, con il Patrocinio della città di Desenzano, è in programma questo venerdì 03 dicembre a Desenzano, ore 21 (ingresso gratuito e solo con green pass) presso l’auditorium A. Celesti in Via Carducci 6, Desenzano.

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