Martedì 2 marzo incontro online con “Il biologo furioso”

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(red.) Nell’ambito delle iniziative promosse da Manifesto Costituente Anpi, dedicate alla conoscenza della nostra Costituzione, martedì 2 marzo alle 18 ci sarà un incontro organizzato dalla associazione Cultura Libera e da Arci Colori e Sapori che si stanno occupando di iniziative attorno all’articolo 9 della Costituzione che dice: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica; tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione.

Ospite sarà il professor Carlo Alberto Redi, biologo e genetista di fama internazionale, già docente presso l’Università di Pavia, membro dell’Accademia dei Lincei, socio della Società Genetica del Cile, presidente del comitato etico della Fondazione Veronesi, autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste specialistiche e quotidiani nazionali, nonché di scritti divulgativi fra cui “Il biologo furioso. Provocazioni d’autore fra scienza e politica” da cui prende spunto il titolo dell’incontro.

“Sarà con coi a parlare di un tema particolarmente attuale: la necessità per una democrazia di potenziare le competenze scientifiche dei cittadini. Viviamo in un mondo dove la spinta tecnologica e i rapidi progressi della scienza entrano quotidianamente nelle scelte della politica; è perciò assolutamente necessario che i cittadini abbiano buone conoscenze scientifiche per comprendere cosa accade e per difendersi dalle fake news, spesso diffuse ad arte per finalità politiche miranti a confondere e spaventare. Il sapere scientifico di base non è solo una conoscenza di dati; è la pratica del pensiero critico, capacità di verificare le fonti, capacità di modificare le proprie convinzioni se, una volta verificate, si mostrano sbagliate. Quando l’emotività prevale sul ragionamento critico si inizia a percorrere una strada molto pericolosa che porta a seguire la seduzione di ciò che colpisce emotivamente anziché la strada che porta ad una relazione responsabile con la realtà. Potenziare il sapere scientifico è, dunque, promuovere la cittadinanza consapevole e responsabile; parlare di scienza è parlare di pensiero critico ed etica, due cose imprescindibili per la democrazia”.

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