Il Premio Cuore Amico nel segno di Paolo VI

Il "Nobel dei missionari" viene consegnato sabato 18 ottobre a Padre Paolo Dall'Oglio, Suor Bruna Chiarini e Giuseppe Tonello.

(red.) Sabato 18 ottobre alle 9,30 si tiene il 24esimo «Premio Cuore Amico». La cerimonia di consegna è fissata presso la sede di Radio Vaticana (Sala Marconi), nella Città del Vaticano.
La scelta della data e del luogo ove conferire il Premio non sono casuali: domenica 19 ottobre viene infatti beatificato nella Capitale il pontefice bresciano Papa Paolo VI  (Giovanni Battista Montini, eletto  il 21 giugno 1963) e per onorare il pontefice bresciano, noto anche per la grande sensibilità verso il mondo missionario, da quest’anno il Premio viene chiamato “Premio Cuore Amico Paolo VI”.
Fra gli altri interverranno alla cerimonia anche il cardinale Giovanni Battista Re, mons. Luigi Ventura, Nunzio apostolico in Francia, mons. Angelo Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia, mons. Giulio Sanguineti vescovo emerito di Brescia, Mons. Domenico Sigalini vescovo di Palestrina, mons. Jervais Baushimiyubusa, vescovo di Ngozi (Burundi) e mons. Jean Baptiste Tiama, vescovo di Sikasso (Mali) e presidente della Conferenza episcopale del Mali.
Il “Nobel dei missionari”, attribuito dal 1991 a religiose, religiosi e laici che si distinguono per l’esemplare opera di evangelizzazione compiuta ogni giorno a favore dei poveri, viene conferito a Padre Paolo Dall’Oglio, per la grande testimonianza e il fortissimo impegno nel dialogo interreligioso in Siria, Suor Bruna Chiarini, della Società di Maria, missionaria in Burundi, per il suo lavoro incessante nella formazione dei giovani e a Giuseppe Tonello, direttore generale del Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio (FEPP), per l’impegno a favore di uno sviluppo sostenibile e possibile in Ecuador.
I premiati, esempi edificanti dell’annuncio del Vangelo ad gentes, riceveranno 150.000 euro a sostegno della propria attività missionaria, svolta in condivisione di povertà e lavoro con chi vive nei Paesi del Sud del mondo.

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