Un patto cittadino per le piste ciclabili

L'associazione "Amici della bici" ha presentato una all'assessorato della Mobilità: si chiama "Adottiamo una pista ciclabile" e include varie iniziative.

(red.) Un’alleanza strategica per le piste ciclabili di Brescia quella fra la Loggia e l’associazione “Amici della bici”. «Adottiamo una pista ciclabile» è la nuova iniziativa messa in campo dagli attivisti bresciani su due ruote.
«Una proposta per la città che abbiamo già sottoposto all’assessorato comunale alla Mobilità»,  spiega Giorgio Guzzoni, presidente dell’associazione Fiab di Brescia. Ma in cosa consiste esattamente questa proposta? In sostanza, «si tratterebbe di individuare percorsi ciclabili di lunghezza pari a circa 4/5 chilometri – spiega Guzzoni -. Preliminarmente, ognuno di questipercorsidovràesseresistemato a regola d’arte dall’Amministrazione comunale, conla quale,comedetto, il dialogo in tal senso è già statoaperto. Quando ciò sarà stato fatto, i volontari della nostra associazione si impegneranno nel mantenimento di quello specifico tratto di ciclabile».
Dunque per il Comune e le sue casse sarebbe uno sforzo iniziale, poi ripagato dall’impegno dei singoli volontari. A loro infatti toccherebbe riparare e mantenere in buono stato la segnaletica, tenere puliti i cespugli, nonchè rinnovare le linee sull’asfalto. Un patto che se andasse in porto, dicono i volontari, vedrebbe rinascere i 105 km complessivi di pista che come una rete semi-invisibile, avvolgono la città. Si perché la visibilità di un tracciato dipende anche dalla sua sicurezza, da quanto è segnalato e da quanto è prioritario nella pianificazione  del traffico urbano.
Inoltre, «parallelamente a questa nuova iniziativa – conclude Guzzoni – vogliamo rilanciare l’attività di raccolta segnalazioniepropostedaparte dei bresciani per tutta la rete stradale cittadina, attraverso lo sportello Più bici a Brescia dell’Info Point di Largo Formentone. I nostri volontari verificheranno i problemi e le i potesi che dovessero emergere, e periodicamente stileranno una relazione per l’Amministrazione comunale».

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