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A Cascina Maggia torna lo Scambio di stagione

L'appuntamento è per sabato 20 e domenica 21 aprile. L'obiettivo è promuovere la regola delle tre R: riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti.

(red.)  Torna a Brescia il tradizionale appuntamento con lo Scambio di stagione, iniziativa promossa da Legambiente e Comune di Brescia con il supporto di Aprica, Cauto, Consulta dell’Ambiente, Italia Nostra, Acli, Libera.
Sabato 20 i cittadini possono conferire oggetti in buono stato, che non usano più, alla Cascina Maggia, in via della Maggia a San Polo, dalle 14 alle 18. Requisito minimo è che si tratti di beni funzionanti, che possano essere riutilizzati. Domenica 21, poi, i cittadini, anche se non hanno consegnato nulla al sabato, possono prelevare qualunque articolo trovassero interessante. “Lo scopo”, ha spiegato Carmine Trecroci, vicepresidente di Legambiente, “è promuovere la ben nota ricetta delle tre R: riduzione, riuso, riciclo. Ci piace pensare che l’iniziativa sia utile anche per promuovere una nuova visione della cittadinanza e della convivenza civile”.
Secondo Francesca Serana, di Legambiente, “lo Scambio di Stagione serve soprattutto per promuovere la riduzione dei rifiuti in città. Le materie prime a nostra disposizione non sono infinite, un uso consapevole ci può aiutare a ridurre i rifiuti”. La città di Brescia, sul fronte rifiuti, ha ancora molta strada da fare. Nel 2011, la raccolta differenziata a livello provinciale ha raggiunto quota 45%, con incremento minimo dell’1,5% rispetto al 2010. A Brescia la percentuale è anche sotto la media provinciale, al 41%.
“Legambiente”, ha proseguito Serana, “ha fatto delle proposte all’amministrazione, tra cui una riduzione degli imballaggi, una mappatura dei punti che vendono prodotti alla spina e l’assegnazione di un marchio ambientale per negozi che rispondono a determinate caratteristiche ambientali”. Allo Scambio di Stagione, quest’anno, ha partecipato anche l’istituto Mantegna, che ha dato un supporto nella raccolta dei beni da scambiare. I beni che resteranno non scambiati saranno raccolti da Cauto, per essere destinati nuovamente al riuso. L’ultima raccolta, infine, di beni magari non funzionanti o non riutilizzabili, la farà Aprica, che destinerà quanto raccolto in discarica o al termovalorizzatore.
“Sul termoutilizzatore”, ha concluso Trecroci, “Legambiente sa che bisogna arrivare ad un progressivo spegnimento, ma quella è l’ultima fase che passa per una progressiva riduzione dei rifiuti.Ci aspettiamo che la prossima amministrazione abbia il coraggio di incidere di più”. Il 23 aprile, si parlerà proprio di termoutilizzatore in un incontro organizzato da Legambiente ad Ambiente Parco alle 20,45.

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