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Bea e lo sguardo della macchina fotografica

La piccola Bea Filippini, 10 anni, non vedente, ha realizzato un libro di foto. Il ricavato sarà destinato a supporti tecnologici per chi ha limitazioni alla vista.

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(red.) Si chiama Bea Filippini, ha 10 anni ed ha una passione per la fotografia. Un particolare speciale che la contraddistingue è il fatto che sia non vedente.
La bambina, con il patrocinio del Comune di Brescia ha presentato mercoledì mattina, presso la gelateria Bedussi, un libro di fotografie realizzato interamente da lei, intitolato “Foto mai viste”.
I proventi ricavati dalla vendita del libro sono destinati alla realizzazione di supporti tecnologici per semplificare la vita di coloro che hanno limitazioni gravi, in particolare relative alla vista. Cesare Perani, proprietario Xplab, società di software, ha avuto l’idea di creare programmi software per Beatrice e da qui la nascita di BeaProject.
Bea riesce a trasportarci nel suo mondo di voci, suoni e rumori spesso inudibili o privi di significato per chi ha il dono della vista e che vengono interpretati da Bea svelando un  regno nascosto, il suo regno. Bea Filippini non vede dalla nascita e il suo mondo è misterioso ed emozionante; le fa compagnia il rumore dello scatto della macchina fotografica che le hanno regalato i compagni di scuola.

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