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Campagna “Tutti a scuola”, festa e concerto

Giovedì 20 dicembre, al circolo Colori & Sapori, cena solidale e spettacolo per festeggiare la raccolta fondi promossa da Cgil per le famiglie indigenti di Brescia.

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(red.) Giovedì 20 dicembre, al circolo Colori & Sapori di via Risorgimento a Brescia, nell’ambito della campagna “Tutti a scuola”,per garantire bus e servizio mensa per i bambini con famiglie in difficoltà economiche, sitiene una cena solidale (ore 19, info 366-1548895).
A seguire, a ingresso libero, lo spettacolo “Un mondo a due voci”, concerto omaggio a Fabrizio De André e Ivano Fossati: sul palco  Giorgio Cordini, Alessandro Adami e Gaspare Bonafede.
“La campagna “Tutti a scuola”, ricorda in uan nota la Cgil di Brescia, “ha preso il via il 28 settembre con il fine di garantire il servizio scuolabus e mensa negato dal Comune ai bambini di famiglie in arretrato con i pagamenti”.
“In tre mesi, grazie a privati ed associazioni, sono stati raccolti 15.129 euro. Di questi, ne sono stati spesi per il momento 13.020″. “12.020 al Comune di Brescia per 83 bambini/e (72 campi rom e sinti, 11 altre nazionalità) per pagamento arretrati ultimo anno scuola e mensa; 200 euro alla Caritas di Adro per bambini esclusi dalla mensa; 800 euro all’Opera Nomadi per assistenza ai bambini”, viene spiegato dal sindacato.
La campagna prosegue per garantire il pagamento degli acconti 2013 per  le famiglie in difficoltà economica e per eventuali altre situazioni di disagio. “A oggi risulta infatti”, continua la nota della Camera del Lavoro bresciana, “che ci siano altri 75 bambini(39 figli di coppie straniere, 35 italiani) che non possono usufruire del servizio mensa”.
“La verifica delle situazioni di difficoltà che i Servizi sociali stanno ora facendo avviene solo grazie all’indignazione collettiva e alla campagna “Tutti a scuola” sostenuta da noi e da altre associazioni”, ha affermato Damiano Galletti, segretario generale della Camera del Lavoro di Brescia. “L’Amministrazione ha introdotto un vincolo di esclusione pesante, che ha negato nei fatti il pieno diritto allo studio per decine di bambini. L’esistenza di diverse situazioni di disagio dimostra che non stavamo parlando di “furbi che non pagavano”, ma di famiglie colpite dalla crisi”. “Sarebbe troppo facile”, chiosa il segretario Cgil, “fare i confronti tra i soldi spesi o sperperati dal Comune per altre iniziative, mi limito a osservare che l’Amministrazione ha attuato la campagna di negazione del servizio a pochi mesi dalle elezioni. Avevano iniziato con il bonus bebè differenziato, spendendo inutilmente per avvocati decine di migliaia di euro, chiudono il loro mandato in questo modo”.

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