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Sisma, raccolta di beni per i terremotati

L'ha promossa, per sabato 2 giugno, Giovane Italia, l’organizzazione giovanile del Pdl. In quattro supermercati in città i gazebo per l'iniziavita solidale.

(p.f.) Sarà un 2 giugno dedicato al lavoro per i terremotati quello della Giovane Italia, l’organizzazione giovanile del Pdl, che nel giro di 48 ore ha organizzato un’iniziativa di solidarietà.
Domani, dalle 9,30 alle 13 circa, una quarantina di ragazzi ‘presidieranno’ gli ingressi di quattro supermercati della città per una raccolta di beni di prima necessità da consegnare ai terremotati dell’Emilia e di Mantova. Un’iniziativa realizzata soprattutto tramite Facebook, dove, grazie a un tam tam che ha coinvolto centinaia di giovani, in poche ore è stato possibile reperire volontari e fare comunicazione.
“Saremo lì”, ha precisato Giangiacomo Calovini, presidente Giovane Italia Brescia, “senza però bandiere politiche, perché non vogliamo strumentalizzare in alcun modo la tragedia del terremoto”. Quattro, appunto, i gazebo: davanti all’Esselunga di via San Zeno e di via Milano, davanti al Carrefour di via Crocifissa e davanti al Simply di via San Bartolomeo. Saranno raccolti generi alimentare non deperibili, come pasta, olio, riso, che saranno consegnati probabilmente già lunedì alla Protezione Civile di Brescia, che destinerà il tutto poi ai campi gestiti.
Punto fondamentale di questa operazione”, ha aggiunto Calovini, “sarà la trasparenza. Tramite i social network daremo conto in tempo reale di quanto raccolto e faremo poi un resoconto della consegna”. Una ‘parata’, insomma, alternativa. La scelta del 2 giugno è infatti simbolica: un modo per mettere la politica al servizio concreto dei cittadini.
“La parata per la Festa della Repubblica? Io guardo i numeri”, ha spiegato Calovini, “le celebrazioni costeranno 2milioni di euro, in parte già anticipati. Confindustria ha stimato che i danni provocati dal terremoto ammontano a 5 miliardi di euro. In confronto, i 2 milioni sono davvero una briciola. Penso sia più importante fare qualche polemica in meno e rimboccarsi qualche manica in più. La risposta sono i 40 ragazzi che domani si metteranno a disposizione per le vittime del terremoto”.

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