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Dalla Loggia al Castello il Memoriale delle vittime

Comune e Casa della Memoria realizzeranno un percorso con 490 cippi che ricorderanno i morti per le stragi del terrorismo. E gli studenti se ne prenderanno cura.

(p.f.) Un percorso tutto in salita, come in salita è la via della democrazia. E’ il senso del “Memoriale delle Vittime del Terrorismo e della Violenza Politica”, che sarà realizzato a Brescia già a partire dalle prossime settimane per volere di Comune, Associazione Casa della Memoria e grazie al contributo  economico di Rotary Brescia Vittoria Alata e Gruppo Locale “Bu e Bei”.
Sul progetto la giunta aveva già deliberato martedì, giovedì il passaggio in Commissione, mentre lunedì approderà in Consiglio Comunale. “Credo che tutti lo appoggeranno”, ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Paola Vilardi, “presentare questo progetto all’indomani della lettura della sentenza sulla strage di piazza della Loggia vuol dire dare una risposta positiva ad un fatto negativo”. Il progetto prevede la creazione di un percorso di circa 0,5/0,7 km, tramite il posizionamento di oltre 490 formelle e cippi (una per ogni vittima italiana del terrorismo e della violenza politica) lungo la strada che va da piazza della Loggia al Castello.
Su ogni formella saranno incisi il nome e la qualifica delle vittime, il luogo e la data della morte. “Prima del 28 maggio”, ha aggiunto l’assessore Mario Labolani, “saranno disposte le prime 9 formelle, a ricordo delle vittime delle stragi bresciane della Loggia e di Piazzale Arnaldo”. Le 9 formelle tracceranno un itineraio che partirà dalla stele commemorativa sotto i Mac de le ure fino alla chiesa di San Faustino in Riposo. “Dal cuore ferito di piazza Loggia”, ha proseguio Labolani, “arriveremo al Castello, luogo storico della libertà dei bresciani da ogni violenza e sopraffazione. Questo memoriale diventerà per i bresciani, ma anche per chi verrà a visitare Brescia, un segnale di civiltà e rappresenterà la voglia di amore e convivenza civile”.
Quello bresciano sarà un memoriale unico nel panorama italiano ed internazionale. “La proposta viene dai cittadini”, ha spiegato Manlio Milani, presidente della Casa della memoria, “Brescia è una città che non vuole dimenticare la sua storia e anzi vuole collocare le sue vicende nella storia nazionale e del mondo. Così anche i nomi, le singole storie delle vittime devono essere inquadrate nella storia dell’umanità”.
L’idea del memoriale non si limita però solo alla creazione dell’itinerario, ma prevede anche il coinvolgimento delle scuole. “Agli istituti scolastici”, ha sottolineato l’assessore alla cultura e istruzione Andrea Arcai, “chiederemo di adottare una formella e di prendersene cura, occupandosi della manutenzione. L’obiettivo è di responsabilizzare gli studenti, che partendo da quei nomi incisi nella pietra potranno andare a studiare la biografia, a contestualizzare e capire che qualcuno ha sacrificato la sua vita per la libertà di tutti”. “Un’iniziativa intelligente”, ha concluso il sindaco Adriano Paroli, “che porta tutti noi a non dimenticare, ad avere sempre più consapevolezza dei fatti che portano alla crescita civile e morale”.

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