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Green Hill, 74mila firme in Senato

Consegna della petizione raccolta in tutta Italia che chiede la chiusura dell'allevamento di Montichiari. Il timore è che Palazzo Madama si schieri a favore della vivisezione.

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(red.) Vengono consegnate nel pomeriggio di martedì in Senato le 47mila firme raccolte in tutta Italia dal Comitato contro Green Hill, che chiedono la chiusura dell´allevamento di Montichiari (Brescia) dove vengono cresciuti i cani destinati alla sperimentazione e lo stop alla vivisezione.
Si tratta di uno dei primi passaggi che gli animalisti hanno in programma da qui alle prossime settimane e che ha coinvolto anche volti noti del mondo dello spettacolo, come, ad esempio, Marisa Laurito, attrice e cantante partenopea che appare in un video dell’Enpa (Ente nazionale protezioni animali).
Il timore espresso dai comitati antivivisezione è che le lobbies farmaceutiche e chirurgiche facciano pressione su Palazzo Madama per chiedere la cancellazione dell’emendamento presentato dall’ex ministro Michela Vittoria Brambilla con il quale verrebbero messi fuori legge gli allevamenti di cani, gatti e primati per la sperimentazione.
La Camera dei Deputati, il ministro della Salute Renato Balduzzi e la Commissione Igiene e Sanità del Senato si sono espressi invece già a favore dell’emendamento.
Il timore è che il testo possa essere modificato e stravolto e che invece di vietare l´allevamento di cavie, autorizzi l´apertura di altri cosiddetti “laboratori lager”.
Intanto a Montichiari il comitato Fermare Green Hill, protagonista di un recente blitz ai cancelli della azienda monteclarense, dove gli attivisti si sono incatenati davanti agli uffici della multinazionale, ha annunciato un presidio non stop in occasione della fiera FarmaItaly prevista per metà aprile.

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