Brescia celebra la Giornata della Memoria

Tantissime le iniziative in città e in provincia per commemorare le vittime del nazifascismo. Spettacoli, mostre e concerti per non dimenticare la tragedia della Shoah.

(red.) Il Giorno della Memoria, istituito per legge, in Italia, il  20 luglio 2000 dal Parlamento  che ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati, a Brescia durerà un mese.
Tantissime infatti, in calendario, le iniziative per celebrare la memoria storica dell’Olocausto e le vittime di una follia politica che, a 67 anni dagli eventi (il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche entrarono nel campo di sterminio di Auschwitz e liberarono di migliaia di ebrei deportati) pesano ancora come un macigno sulla coscienza della storia e che, oggi, servono a monito delle generazioni attuali e future perché, attraverso la conoscenza di ciò che è stato, fatti del genere possano non ripetersi più.
Le iniziative, coordinate dalla Casa della Memoria, con il supporto di Comune, Provincia e Ust, sono più di 40 e circa 25 le associazioni coinvolte (tra cui Cgil, Cisl e Uil) tra città e provincia. Le prime sono state inaugurate già il 12 gennaio e proseguiranno fino al 24 febbraio.
Il programma è stato illustrato martedì a Palazzo Loggia, dagli assessori Paola Vilardi (per il comune) e Aristide Peli (per la Provincia) che detengono le deleghe per la Casa della Memoria, presieduta da Manlio Milani.
Questo giovedì, il 19 gennaio, alle 16 in San Barnaba, viene proposto l´omaggio “Di Donna in Donna” alle donne della Shoah con la testimonianza di Liliana Segre, sopravvivsuta ad Auschwitz.
Il 23 gennaio, alla Università Cattolica di Brescia veine inaugurata la mostra “Tra ´800 e ´900 – antisemitismo, leggi razziali, persecuzione”, una raccolta di immagini e documenti conservati nell´Archivio storico della Resistenza bresciana e dell´età contemporanea.
Venerdì 27 gennaio, in città, i momenti commemorativi si snoderanno per tutto l’arco della giornata. Alle 9, nell’auditorium San Barnaba, si tiene la consegna, da parte del prefetto di Brescia, Livia Narcisa Brassesco Pace, delle medaglie d’onore ai deportati e internati militari e civili nei lager.
A seguire un convegno sugli scioperi del 1944 contro la fame e la guerra e sulla deportazione di operai nei campi di sterminio.
alle 11,30, da piazza Michelangeli parte invece il corteo che si snoda attraverso le vie di Berscia fino a piazzale Cremona per rendere omaggio al monumento del deportato.
Alle 17,30, invece, la fiaccolata per la commemorazione al monumento agli ex internati, con partenza da Borgo Trento e fino a piazza Militari bresciani caduti nei lager.
Il 27 gennaio, alle 10,15, una corona di alloro viene deposta ai piedi del monumento dei Caduti per la libertà nel parco di via Roma, a Chiesanuova, e, alle 11, nella cappella del Deportato e dell’Internato della chiesa di S. Maria Assunta, in via Fura, una celebrazione religiosa.
Sempre nella stessa serata, alle 21, presso il Teatro Santa Giulia del Villaggio Prealpino viene messa in scena “Brundibár”, opera per bambini in due atti che venne rappresentata nel ghetto di Terezin nel 1943-1944. Lo spettacolo è promosso dall’associazione “Officina della Memoria”.
Sul palco ci sarà anche il Coro di voci bianche della scuola diocesana di musica, Santa Cecilia.
Lo spettacolo viene rappresentato anche al Cinema Nuovo Eden di via Bixio il 25 gennaio (alle 20,45) e mercoledì 1, giovedì 2 febbraio, mentre sabato 4 febbraio sarà al Teatro “Le Ali” di Breno.
Il programma completo degli appuntamenti si può trovare sul sito www.28maggio74.brescia.it.

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