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La musica classica entra in carcere

Concerto dei giovani allievi del Conservatorio a Canton Mombello e Verziano. E Paroli annuncia la volontà di acquisire un terreno per una nuova casa circondariale.

(red.) Si intitola “Fantasia veneziana”, il concerto di musica classica in programma venerdì, 28 ottobre, alle 14,30 nel penitenziario bresciano di Verziano e, in replica, alle 16 a Canton Mombello.
L’iniziativa è stata ideata dal garante dei detenuti Emilio Quaranta, che ha coinvolto nel progetto i giovani musicisti allievi del Conservatorio cittadino “Luca Marenziao”:
Un concerto della durata di 45 minuti dell´orchestra d´archi sulle note di Antonio Vivaldi. Si tratta di una assoluta novità per le realtà carcerarie di Brescia e, anche, per gli studenti del Conservatorio che avranno questa occasione unica di portare la propria passione, la propria bravura, la propria musica a servizio di chi, magari, non ha mai potuto assistere ad un concerto di musica classica.
In questi giorni, sempre per gli ospiti delle strutture penitenziarie bresciane, si svolge anche un’altra inizitiva, questa volta a carattere teatrale, che porta tra le mura delle carceri un progetto sulla genitorialità dedicato ai papà detenuti.
La presentazione dell’iniziativa si è svolta in Loggia alla presenza dei promtori e del sindaco di Brescia Adriano Paroli che, nell’occasione, ha ribadito la volontà dell’amministrazione a realizzare una nuova casa circondariale a  Brescia per supplire al cronico problema del sovraffolamento delle due carceri già esistenti sul territorio.
Il numero uno in Loggia ha spiegato però che contro questa idea, per la quale, in fase di stesura del Pgt è stata individuata un’area adeguata e vicina alla struttura di Verziano, si pone il blocco dei finanziamenti ministeriali.
La Loggia ha annunciato di voler acquisire il terreno (passato da agricolo ad edificabile) nel giro di 18 mesi e così guadagnare la “pole position” a Roma per ottenere i contributi dello Stato.
Una possibilità salutata con favore sia dal garante delle carceri Emilio Quaranta sia dalle direttrici delle carceri cittadine e che porrebbe fine ad una situazione ai limiti della vivibilità, soprattutto nella ottocentesca struttura di via Spalti San Marco che attualmente,a  fonte di una capacità di 270 detenuti, ne ospita invece 527.

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