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La gastronomia bresciana si fa arte

A Brescia, dal 17 ottobre al 4 dicembre, torna "Ars gustandi", manifestazione che celebra le tipicità del territorio. Una quarantina di esercizi hanno aderito all'evento.

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(s.m.) Torna “Ars gustandi”. A Brescia, dal 17 ottobre al 4 dicembre, rivive l’esperienza dl’arte e gastronomia di casa nostra che, nelle scorse edizioni, ha conquistato i palati di tantissimi amanti del buon cibo, ma non solo.
La manifestazione è anche l’occasione di riscoprire tradizioni, tipicità, luoghi e cultura locali. Per l’occasione, infatti, si è pensato a un dono d’impatto: un piatto realizzato dall’artista contemporanea Adriana Albertini che, grazie all’antica tecnica ceramica, fa rivivere i colori di un altro artista bresciano di grande prestigio, Guglielmo Achille Cavellini, cui, nel 2014, sarà celebrato il centenario della nascita.
“Una scelta”, ha detto l’assessore al Marketing di palazzo Loggia Maurizio Margaroli, “che mira a dare lustro ad un bresciano autore d’arte ma anche grande collezionista, che amava omaggiare i grandi del secolo scorso con oggetti di pregio come ora Ars gustandi farà con i suoi fruitori che, nell’edizione 2011”, ha continuato, “ci auguriamo siano altrettanto numerosi che in passato”.
“I prodotti della nostra terra”, ha poi spiegato Margaroli, “saranno in quest’edizione ancor meglio promossi grazie al coinvolgimento, accanto ai ristoranti, anche di alcuni bar e pasticcerie della città.” Saranno oltre 40, infatti, gli esercizi che aderiranno all’iniziativa e, a quanti degusteranno in essi dolci, menù o aperitivi a base di prodotti tipici bresciani, saranno consegnati i 2.500 piatti, 500 piattini e 6mila sottobicchieri da collezione, appositamente realizzati per l’evento curato da FIEPeT Confesercenti.
“Questa” ha sottolineato il presidente della circoscrizione Centro Flavio Bonardi, “è del resto anche un’iniziativa che si inserisce pienamente nel progetto Duc (Distretto Urbano del Commercio, ndr) e concorre all’importante obbiettivo di rivitalizzare il nostro centro storico, favorendone la frequentazione e la conoscenza. Il Duc , come Ars gustandi”, ha continuato, “ha avuto il pregio di mettere in relazione e favorire la sinergia fra commercianti ed associazioni, premiare il coraggio di chi vuole investire nel nostro centro cittadino, valorizzare la capacità imprenditoriale enogastronomica e, al contempo, fare cultura, mostrando ai frequentatori bresciani come ai turisti le infinite offerte e le molteplici possibilità di fruizione storica, culturale ed artistica nel cuore di Brescia.”

 

 

 

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