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Tra “Storia, memoria e ricomposizione”

"Per prepararci all’apertura del processo di appello per la strage”, ha detto Manlio Milani, la Casa della memoria ha organizzato l’ultimo ciclo di conferenze.

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(s.s.) È stato un anno lungo e intenso quello della Casa della memoria di Brescia che ha visto la storica assoluzione di tutti gli indagati nell’ennesimo processo sulla strage di piazza Loggia. Per concludere degnamente l’anno, “e prepararci all’apertura del processo di appello che avverrà il 14 febbraio”, ha detto Manlio Milani, l’associazione ha organizzato l’ultimo ciclo di conferenze dal titolo “Storia, memoria, ricomposizione”.
Storia perché vogliamo ricostruire i contesti intorno ai fatti, memoria perché vogliamo avere la capacità di rivedere i percorsi di azione pubblica che hanno portato a certi avvenimenti, e ricomposizione perché è necessario ritrovarsi tutti attorno ad una memoria pubblica riconosciuta”. Milani, fondatore della Casa della memoria, ha voluto far ruotare intorno a questi tre cardini i nove incontri che dal 10 ottobre al 29 novembre presenteranno alla cittadinanza cinque libri, tre proiezioni e una lectio magistralis sulla P2, gli anni di piombo, gli omicidi di Stato e delle Br.
Si comincia il 10 ottobre con la presentazione del libro di Tina Anselmi, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla Loggia Massonica P2, “La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi” (Chiarelettere 2011) curato da Anna Vinci. Oltre alla curatrice sarà presente Giuliano Turone, il magistrato che con un giovane Gherardo Colombo scoprì lo scandalo Gelli, mentre la conduzione della serata sarà affidata a Massimo Tedeschi. Il 17 Giovanni Bianconi presenta il suo “Il brigatista e l’operaio” (Einaudi 2011) sull’omicidio di Guido Rossa, saranno presenti la figlia Sabina Rossa e Sergio Cofferati, modera Annachiara Valle. Il giorno seguente, in collaborazione con il gruppo culturale Video Amici, si terrà invece la proiezione del documentario “Un grande sonno nero” sulla vita di Guido Rossa e in particolare sulla sua passione per la montagna.
Il 24 ottobre sarà a Brescia Walter Veltroni per presentare il suo libro “L’inizio del buio” (Rizzoli 2011) sulla morte, avvenuta in contemporanea, di Alfredino Rampi e Roberto Peci. Interverranno con lui Roberta Peci e Fiamma Nirenstein, moderati da Marco Bencivenga. Il 3 novembre proiezione di “Carlo Casalegno, il nostro Stato” per la regia di Giovanna Cornaglia sull’assassinio del vicedirettore de “La Stampa”. Interverrà il figlio Andrea Casalegno. L’ultimo documentario in programma è quello del 9 novembre dedicato alla figura di Guido Galli, “Il codice tra le mani”, e in sala sarà presente la figlia Alessandra, anch’essa magistrato come il padre.
Il 10 novembre si torna a parlare di libri con “L’inferno sono gli altri” (Mondadori 2011) di Silvia Giralucci sull’uccisione di due militanti dell’Msi nella sede di Padova. Oltre all’autrice saranno presenti anche Mario Calabresi e Roberto Chiarini, modera Nunzia Vallini. Il 25 novembre l’ultimo libro ad essere presentato è “La Repubblica del dolore” (Feltrinelli 2011) di Giovanni De Luna, con lui ne parleranno Benedetta Tobagi e Adolfo Ceretti, moderati da Pier Paolo Poggio. Le presentazioni dei libri si terranno alle 20.45 al teatro Sancarlino di corso Matteotti 6, mentre le proiezioni sono in programma alla stessa ora al cinema Teatro Sereno traversa XII n. 158 del Villaggio Sereno, sempre ad ingresso libero.
A conclusione del ciclo di appuntamenti, il 29 novembre il vescovo di Brescia Luciano Monari, alle 20.45 nell’auditorium San Barnaba, terrà una lectio magistralis sul tema dell’Apocalisse. “Abbiamo appositamente scelto questo come ultimo incontro a chiusura per simboleggiare il concetto che dalla negatività dell’Apocalisse è necessario uscire per puntare ad una ricomposizione sociale che però ha bisogno di questo percorso di memoria”, ha sottolineato Milani.
“La Casa della memoria è diventata ormai un punto di riferimento per la città e la provincia ma non solo”, ha commentato Aristide Peli, rappresentante della Provincia per l’associazione, “era un obiettivo che ci siamo prefissati quando l’abbiamo costituita ed ora possiamo dire di esserci riusciti. Perché è estremamente importante fare memoria e riflettere su tutti i momenti difficili della nostra storia”.

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