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L’orto a scuola piace ai ragazzi. E vince la crisi

L’idea, soprannominata “Giocando s’impara”, mirava a creare per l’anno scolastico 2010-2011 una serie di percorsi didattico-formativi di carattere ambientale.

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(s.m.) L’orto a scuola piace ai piccoli bresciani. E fa risparmiare. Oggi si sono raccolti i frutti, fisici e simbolici, di un’iniziativa promossa dal settore Manutenzione spazi aperti del Comune per alcune scuole cittadine (sei istituti per un totale di 16 classi coinvolte). L’idea, soprannominata “Giocando s’impara”, mirava a creare per l’anno scolastico 2010-2011 una serie di percorsi didattico-formativi di carattere ambientale.
Con particolare attenzione agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, alunni e maestre, coadiuvati da un agronomo ed altri esperti, si sono infatti dedicati all’orticoltura (spiegazioni in classe, esperimenti con fitocelle, ricerche, ma anche molta pratica “sul campo”, con tanto di orticello vero e proprio, semine, raccolte, e persino la prova della cucina per gli ortaggi cresciuti).
Oggi, a termine del primo percorso green delle scuole cittadine, alla scuola primaria “Diaz”,c’è stato  l’incontro con le Istituzioni: l’assessore al Verde pubblico, Mario Labolani, e il presidente della circoscrizione Centro, Flavio Bonardi, che hanno ascoltato il report dei piccoli studenti di 5° Alessandro, Anita e Francesco, mentre illustravano passo passo le fasi della loro esperienza e i progressi raggiunti. Subito dopo Stefano e Caterina hanno condotto gli amministratori tra i filari dell’orto per la raccolta di pomodori e melanzane.
Per Bonardi per il progetto “unisce l’importante risultato di educare le future generazioni al rispetto per il verde, con all’apprezzamento dei prodotti sani della terra, di un’alimentazione naturale. La speranza è che, con questo, si raggiungano anche i genitori, rinnovando la rilevanza del tema, ricordando ed educando al rispetto per la terra, il lavoro dei campi, i prodotti e la cucina della tradizione”.
“L’entusiasmo dei bambini”, ha aggiunto Labolani, “dimostra la bontà e le potenzialità dell’idea, ed è per questo che stiamo studiando come estendere l’esperienza ad altre sedi scolastiche. Con Fondazione ASM e il vicesindaco Rolfi”, ha continuato, “stiamo infatti valutando la possibilità, anche per le strutture prive di giardino, di metterla in pratica. C ‘Orticelgiocando’, questo il nome dell’iniziativa 2011-2012, speriamo di poter dedicare uno spazio nei parchi limitrofi ad alcune scuole a veri e propri orti cittadini, curati da associazioni di pensionati e vissuti didatticamente dai giovani studenti”.

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