Strada della Forra, nuovi lavori dopo l’Epifania: chiusura di due mesi

Il sopralluogo del consigliere provinciale Paolo Fontana tra Valvestino, Magasa, Tremosine e Tignale. In programma il completamento degli interventi di messa in sicurezza della Sp 38.

Valvestino. Nuovi lavori sulla Strada della Forra dopo l’Epifania 2027, con una chiusura al traffico prevista per circa due mesi. È uno degli elementi emersi dal sopralluogo effettuato dal consigliere provinciale delegato a Strade e Viabilità, Paolo Fontana, insieme alla dirigente del settore Pierpaola Archini, lungo la rete viaria tra Valle Sabbia, Valvestino e Alto Garda.
La giornata ha permesso di verificare lo stato dei cantieri, gli interventi già conclusi e le opere ancora necessarie, oltre a fare il punto con gli amministratori locali sulle principali criticità della viabilità nei territori montani.

sopralluoghi Tremosine valvestino Magasa

Il sopralluogo è partito dalla deviante Vestone Nord-Idro Sud, dove sono in corso i lavori per la realizzazione delle due rotatorie all’imbocco della variante. La visita è poi proseguita lungo la SP 58 tra Idro e Capovalle, dove sono state effettuate asfaltature su alcuni tornanti con la posa di un nuovo manto ad alta aderenza, in un tratto interessato in passato da diverse cadute di motociclisti.
«Essere presenti sui territori significa vedere direttamente le condizioni delle strade, verificare a che punto sono i lavori e confrontarsi con chi ogni giorno ne conosce le difficoltà. Abbiamo voluto fare questo sopralluogo per avere un quadro concreto degli interventi realizzati, dei cantieri in corso e delle criticità ancora da affrontare. Ringrazio la dirigente Pierpaola Archini e tutto il personale del Settore Strade e Viabilità della Provincia di Brescia per la competenza e la disponibilità con cui seguono gli interventi sulla rete provinciale. Il confronto diretto sui cantieri mostra il valore di un lavoro quotidiano che consente di affrontare le criticità e di programmare le opere necessarie per garantire sicurezza e continuità dei collegamenti», osserva il consigliere Fontana.

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SP9, gli interventi tra Valvestino e Magasa
A Turano di Valvestino, sede comunale, Fontana e Archini hanno incontrato Rossella Bucceri, viceprefetto di Brescia e commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Valvestino, l’architetto Stefania Baronio della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e Nicola Zanini, responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
Il confronto ha accompagnato la verifica degli interventi lungo la SP 9, arteria fondamentale per i collegamenti dell’area. Tra le opere esaminate anche il cantiere in località Fucina, nel territorio di Valvestino, legato a una criticità provocata da una calamità naturale e interessato da interventi di protezione.
Verificato anche il ripristino del muro di sostegno della strada, ceduto in seguito a un evento calamitoso e precipitato nel torrente Toscolano. L’intervento è stato concluso e ha consentito di ripristinare il sostegno della carreggiata.

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La tappa successiva è stata Magasa, dove Fontana e Archini hanno incontrato il sindaco Omar Venturini, il vicesindaco Giovanni Pietro Pace e l’ex sindaco Federico Venturini. Al centro del confronto la manutenzione degli ultimi due chilometri della SP 9, nel territorio comunale, e le difficoltà di collegamento di un’area montana caratterizzata da una viabilità complessa.
L’amministrazione comunale ha inoltre rinnovato la richiesta di migliorare il collegamento con il Trentino, territorio al quale Magasa è storicamente e geograficamente legata. La realizzazione dell’opera resta però subordinata alla soluzione delle rilevanti criticità idrogeologiche presenti nell’area.
Scendendo verso il Garda, il sopralluogo ha riguardato anche le opere di posa di reti e barriere paramassi realizzate dopo l’incendio dello scorso agosto, che aveva compromesso il versante, con finanziamento di Regione Lombardia. Verificati inoltre i lavori sui tre ponti della diga di Valvestino: la Comunità Montana ha curato gli interventi di propria competenza, con il cofinanziamento della Provincia di Brescia per il rinforzo strutturale. Le opere hanno interessato anche marciapiedi, parapetti, barriere e pavimentazione.
«La SP 9 è stata interessata nell’ultimo anno e mezzo da diverse criticità legate a eventi calamitosi. Alcuni interventi sono stati conclusi, altri sono in corso o programmati. Il sopralluogo è servito anche a verificare direttamente le necessità ancora presenti e a mantenere il confronto con gli enti che operano sul territorio. Ogni intervento, dalla manutenzione della pavimentazione al ripristino delle opere di sostegno, contribuisce a migliorare la sicurezza e la funzionalità della rete. È importante lavorare in raccordo con i Comuni e con gli altri enti, dando continuità alle attività e verificando sul campo i risultati», prosegue Fontana.

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Strada della Forra, lavori e nuova chiusura
La parte conclusiva del sopralluogo si è svolta a Tremosine sul Garda, dove il tema principale è stato il completamento degli interventi di messa in sicurezza della SP 38, la Strada della Forra, dopo la frana del dicembre 2023.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Tremosine sul Garda Battista Girardi, il vicesindaco Mario Planchesteiner, il presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Francesco Risatti e l’architetto Stefania Baronio. Il sindaco di Tignale Daniele Bonassi è intervenuto in videoconferenza.
Dopo gli interventi già eseguiti e la riapertura della strada, il programma prevede ulteriori opere all’interno e all’esterno della galleria del Camino. In particolare sono previsti il completamento del rivestimento interno di rinforzo della galleria, l’installazione di tiranti di ancoraggio all’esterno e il potenziamento dei sistemi di monitoraggio del versante, con l’obiettivo di individuare eventuali movimenti della roccia e disporre di ulteriori segnali di allarme. In programma anche lavorazioni complementari sulla pavimentazione.
Per consentire l’esecuzione delle opere in sicurezza, la SP 38 sarà chiusa al traffico per circa due mesi dopo l’Epifania 2027. Le date precise e le modalità della chiusura saranno comunicate in prossimità dell’avvio del cantiere.
«A fronte dell’incontro avuto siamo soddisfatti dell’impegno propositivo dimostrato dalla Provincia di Brescia. Per la nostra comunità in modo particolare per l’intervento dei lavori definitivi della Strada della Forra», sottolinea il presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano, Franceschino Risatti.

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Sempre sulla SP 38, in località Vesio, sono in corso le attività preliminari alla progettazione degli interventi di allargamento della strada, finanziati dal Fondo Comuni Confinanti. Per predisporre il progetto esecutivo saranno necessari sondaggi geotecnici che, considerata la ridotta larghezza della carreggiata, richiederanno quattro chiusure notturne nel mese di novembre, dalle 22 alle 6. Le date saranno definite e comunicate successivamente.
«Premesso che la funzionalità e la percorribilità in sicurezza della viabilità pubblica sono elementi essenziali per dare riscontro alle esigenze di cittadini e attività economiche, ho preso atto con piacere del sopralluogo eseguito dai rappresentanti della Provincia di Brescia e del successivo confronto avuto presso la sede comunale di Tremosine sul Garda. Si considera necessario mantenere e possibilmente consolidare ulteriormente la fattiva collaborazione instaurata con la Provincia di Brescia e la Comunità Montana, nella condivisione degli obiettivi strategici riguardo alla viabilità territoriale. Si ringrazia il Consigliere provinciale Fontana, la dirigente Archini e il presidente della Comunità Montana Risatti», afferma il sindaco di Tremosine sul Garda Battista Girardi.
«A Vesio le indagini geotecniche sono un passaggio necessario per arrivare alla progettazione dell’allargamento della strada. Sulla SP 38, invece, la nuova chiusura servirà a completare lavori che richiedono ancora l’interruzione della circolazione. Sappiamo che a queste comunità è stato chiesto più volte di avere pazienza e siamo consapevoli del disagio che una nuova chiusura comporta. Proprio per questo abbiamo condiviso con i Comuni di Tremosine e Tignale e con la Comunità Montana una programmazione che concentra i lavori tra l’Epifania e l’inizio della ripresa della stagione turistica. L’obiettivo è completarli entro circa due mesi, prima che aumentino nuovamente i flussi verso questi territori. Ringrazio i residenti, le attività e gli operatori per la collaborazione e mi scuso per il nuovo disagio che sarà necessario affrontare. È una chiusura che chiediamo per poter completare i lavori e restituire la strada in condizioni di sicurezza», conclude il consigliere Fontana.

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