Orzinuovi, «Mensa scolastica ancora chiusa: oltre 2,2 milioni investiti»

L’opposizione ricostruisce quattro anni di lavori e chiede chiarezza. La struttura, finanziata inizialmente con il Pnrr, è ancora in attesa del completamento.

Orzinuovi.  Oltre 2,2 milioni di euro investiti e la nuova mensa scolastica di Orzinuovi (Brescia) non è ancora entrata in funzione.
È la ricostruzione di Orzifutura e del gruppo consiliare Orzifutura, che chiedono chiarimenti all’amministrazione comunale sul percorso dell’opera, avviato nel 2022 e ancora da completare.
Il progetto definitivo-esecutivo della mensa era stato approvato nel giugno 2022, con un finanziamento Pnrr di circa 1,19 milioni di euro. I lavori erano stati aggiudicati nell’agosto dello stesso anno e nel maggio 2025 erano stati dichiarati ufficialmente conclusi.
A quel punto, secondo Orzifutura, è emerso il principale problema: la struttura avrebbe una capienza di circa 100 posti a fronte di una popolazione scolastica di 429 alunni, con il progressivo passaggio delle scuole al tempo pieno. Una situazione che avrebbe reso necessario organizzare il servizio su più turni.
Nel maggio 2026 il Comune ha quindi approvato un nuovo progetto di adeguamento da 985 mila euro, finanziato con risorse comunali. I lavori sono partiti nel luglio scorso e il termine previsto è il 15 novembre 2026, salvo eventuali proroghe o sospensioni. Solo dopo dovranno essere completati collaudi e autorizzazioni necessari all’apertura della struttura.
Uno degli aspetti contestati dall’opposizione riguarda il centro cottura. Il nuovo intervento prevede infatti l’eliminazione degli spazi destinati alla cucina, alla dispensa e alla preparazione dei pasti, realizzati nell’ambito del progetto originario. Le superfici saranno recuperate per aumentare i posti a sedere. La preparazione e il trasporto dei pasti dovranno quindi essere affidati a soggetti esterni.
Orzifutura mette inoltre in relazione il progetto iniziale con la finalità dello stesso bando Pnrr a cui il Comune aveva partecipato. L’Avviso M4C1I1.2, «Piano di estensione del tempo pieno e mense», era infatti destinato a sostenere proprio il potenziamento delle strutture per il servizio mensa.
Da qui le domande sollevate dal gruppo di opposizione: perché una struttura finanziata nell’ambito di un programma destinato all’estensione del tempo pieno si sia rivelata insufficiente rispetto alle esigenze della scuola e perché sia stata realizzata una cucina poi eliminata con il successivo intervento.
Il gruppo consiliare contesta anche i tempi dell’operazione e l’impatto economico complessivo, sottolineando che parte dei nuovi lavori riguarda la demolizione e la modifica di spazi realizzati pochi mesi prima. Nel mirino c’è inoltre la collocazione della mensa, accanto alle mura venete, all’acquedotto storico in mattoni e all’edificio delle scuole elementari, un contesto che secondo Orzifutura avrebbe meritato una maggiore attenzione progettuale.
«Nel complesso restano quattro elementi difficili da ignorare», sostiene il gruppo: i ritardi nella realizzazione, l’eliminazione della cucina interna, la necessità di un secondo progetto correttivo e un investimento complessivo superiore ai 2,2 milioni di euro per una mensa che, al momento, non è ancora disponibile per gli studenti.
Orzifutura e il gruppo consiliare chiedono quindi trasparenza sulle scelte progettuali, sui costi sostenuti e sulle responsabilità politiche e tecniche legate all’iter dell’opera.

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