Edolo, al via i collaudi dell’impianto per i treni a idrogeno

I convogli a impatto zero sono già in fase di test tra Franciacorta e Sebino. Nel nuovo polo energetico si verifica il funzionamento di apparecchiature, serbatoi ed elettrolizzatore.

Edolo. I nuovi treni ad idrogeno hanno iniziato a viaggiare tra Franciacorta e Sebino per completare i test necessari alla certificazione e all’entrata in servizio, prevista per il prossimo anno. Intanto ad Edolo (Brescia) prende forma un altro passaggio decisivo del progetto: sono infatti iniziati i collaudi dell’impianto destinato a produrre, stoccare e distribuire l’idrogeno che alimenterà i convogli della linea Brescia-Iseo-Edolo.
Il nuovo centro è stato realizzato nell’area industriale a ovest della stazione, su una superficie di oltre due ettari, accanto alla centralina del teleriscaldamento.
I lavori, affidati al consorzio Innova per un importo superiore ai 28 milioni di euro, erano partiti nel gennaio 2025 dopo la demolizione dei capannoni della Secol e si sono conclusi a fine maggio, con alcune settimane di anticipo rispetto al cronoprogramma.
A fine giugno il sito è stato ufficialmente consegnato a FerrovieNord, insieme alle opere compensative previste per il Comune: una pista ciclopedonale di circa cento metri tra via Industriale e via Sora e una trentina di nuovi parcheggi nei pressi di uno degli accessi all’impianto.
Ora l’attenzione è concentrata sulla fase di collaudo. I tecnici stanno verificando il corretto funzionamento dell’insieme di apparecchiature, condutture e serbatoi che compongono la struttura. È entrato parzialmente in funzione anche l’elettrolizzatore, il cuore dell’impianto: attraverso l’elettrolisi l’acqua viene separata nelle sue componenti e si ottiene idrogeno gassoso, successivamente compresso fino a 500 bar.
Il combustibile viene quindi stoccato in speciali cilindri d’acciaio, lunghi circa 11 metri, con una capacità complessiva di 2.800 chili. Anche i serbatoi sono sottoposti a rigorosi controlli e alcuni hanno già affrontato le prove alle massime pressioni di esercizio. La produzione dell’idrogeno aumenterà progressivamente fino a raggiungere la capacità prevista dall’impianto.
Una volta completato il collaudo, l’idrogeno verrà trasferito attraverso una condotta lunga circa 350 metri, che attraversa anche l’area della pista ciclopedonale e dei binari, fino ai distributori realizzati sulla nuova banchina del capolinea della Brescia-Iseo-Edolo.
Nelle prossime settimane è atteso anche il primo rifornimento di prova: un treno dovrebbe raggiungere la nuova stazione di servizio durante la notte per effettuare il pieno. Il progetto, finanziato attraverso il Pnrr con la misura M2C2-Investimento 3.4 dedicata alla sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario, e con risorse regionali, entra così nella fase finale in vista dell’avvio del servizio.

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