Piscina di Gussago e Castegnato, Gam Team in pole per la gestione
Il progetto è stato giudicato di maggiore interesse pubblico rispetto a quello di Aquamore. A settembre la gara: concessione di 22 anni e investimenti per circa 2 milioni.
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Gussago. La piscina intercomunale di via Staffoli si prepara a cambiare volto, ma non ha ancora un nuovo gestore. I Comuni di Gussago e Castegnato hanno individuato nel progetto presentato da Gam Team la proposta di maggiore interesse pubblico, preferendola a quella dell’attuale gestore provvisorio, Aquamore. La scelta, tuttavia, rappresenta soltanto il primo passaggio: sarà infatti la gara pubblica, attesa per la seconda metà di settembre, a stabilire chi otterrà la concessione.
La questione è stata affrontata nell’ultimo consiglio comunale, dopo l’intervento delle consigliere di opposizione Virginia Gualandi, del centrodestra, e Rossella Olivari, del Pd, che hanno chiesto chiarimenti sulla delibera con cui le due amministrazioni hanno individuato la proposta di Gam Team come quella ritenuta più vantaggiosa per l’interesse pubblico.
Ad illustrare le ragioni della scelta è stato il sindaco Giovanni Coccoli. Il progetto di Gam Team prevede investimenti per circa 2 milioni di euro e un piano di riqualificazione più articolato rispetto alla proposta concorrente. Tra gli elementi considerati maggiormente interessanti ci sono gli interventi destinati a migliorare l’efficienza energetica dell’impianto, attraverso sistemi di cogenerazione e altre soluzioni per contenere i consumi.
Il progetto contempla inoltre la possibilità di realizzare un pozzo per l’approvvigionamento idrico e un nuovo spazio acquatico all’aperto pensato soprattutto per bambini e famiglie. Proprio gli interventi nell’area esterna hanno richiesto il coinvolgimento della Soprintendenza, dal momento che l’impianto si trova in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
Il progetto Gam Team sarà quindi posto alla base della futura gara, ma non comporterà un affidamento automatico. Anche Aquamore potrà infatti presentare la propria offerta e concorrere per la concessione, prevista per una durata di 22 anni.
Il bando dovrebbe essere pubblicato nella seconda metà di settembre. La procedura prevede indicativamente 30 giorni per la presentazione delle offerte, seguiti da altri 60 giorni dedicati alle verifiche e agli adempimenti. L’aggiudicazione potrebbe arrivare, secondo le tempistiche ipotizzate, entro gennaio.
Chi si aggiudicherà la concessione dovrà poi completare gli investimenti e gli interventi di riqualificazione previsti dal progetto attraverso un cronoprogramma di circa due anni. Cambierà anche il meccanismo economico della gestione: qualora i ricavi superassero determinate soglie stabilite dal piano economico-finanziario, una parte delle maggiori entrate dovrà essere riconosciuta ai Comuni.
Nel frattempo, Aquamore continuerà a gestire l’impianto. La concessione temporanea è infatti scaduta, ma l’Amministrazione ha disposto una proroga di un anno proprio per consentire di organizzare con i tempi necessari l’eventuale passaggio di consegne.
Se Aquamore dovesse aggiudicarsi la nuova gara, la gestione proseguirà senza soluzione di continuità. In caso di vittoria di un altro operatore, invece, il periodo transitorio consentirà al nuovo gestore di organizzare il subentro e programmare gli interventi, cercando di ridurre al minimo l’eventuale periodo di chiusura della piscina.








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