Brescia, ampliamento carcere di Verziano: lavori al via il 3 settembre

Dopo i rinvii, è previsto il sopralluogo che precede l'apertura del cantiere per il nuovo padiglione da 348 posti. L'intervento da 39 milioni dovrebbe concludersi entro dicembre 2027, ma resta aperto il nodo delle aree esterne.

Brescia. Dopo mesi di rinvii, per l’ampliamento del carcere di Verziano è arrivato il momento dell’avvio del cantiere. Il 3 settembre è infatti previsto l’ultimo sopralluogo propedeutico alla cantierizzazione del nuovo padiglione, un intervento atteso da anni e destinato ad aggiungere 348 posti alla casa di reclusione bresciana.
Il contratto è già stato firmato e, secondo il cronoprogramma indicato dal senatore leghista bresciano Stefano Borghesi, il termine dei lavori resta fissato per dicembre 2027. La data di avvio era stata inizialmente indicata per il primo agosto, ma durante l’estate la direzione del carcere avrebbe chiesto uno slittamento per motivi organizzativi legati al periodo delle ferie.
Il nuovo appuntamento dovrebbe quindi segnare l’effettivo passaggio alla fase operativa, dopo una lunga serie di annunci e rinvii. L’ampliamento di Verziano è infatti un progetto che viene discusso da oltre un decennio e che dovrebbe contribuire ad affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri bresciane.
Per la realizzazione del nuovo padiglione sono stati stanziati 39 milioni di euro alla fine del 2023, nell’ambito del piano straordinario di edilizia penitenziaria elaborato dai ministeri delle Infrastrutture e della Giustizia.
L’intervento prevede la costruzione di una nuova struttura all’interno dell’attuale sedime del carcere, nello spazio oggi utilizzato dai detenuti per le attività sportive. Una scelta che lascia però irrisolto uno degli aspetti più delicati dell’intero progetto: la disponibilità di nuove aree esterne.
Nel progetto elaborato anni fa era prevista l’acquisizione di circa 120mila metri quadrati di terreni attorno al carcere. Gli spazi avrebbero dovuto ospitare aree per il lavoro, lo sport e lo svago dei detenuti, oltre agli alloggi per il personale di polizia penitenziaria.
Il Comune di Brescia aveva modificato la destinazione urbanistica dei terreni, trasformandoli da agricoli ad aree per servizi. La trattativa con i proprietari, tuttavia, non ha finora prodotto un accordo pubblico sul loro acquisto e sul relativo valore economico.
La questione delle aree rimane quindi centrale. Il nuovo padiglione permetterà di aumentare la capienza dell’istituto, ma senza gli spazi esterni rischia di nascere un ampliamento privo di alcune strutture fondamentali per il percorso di reinserimento dei detenuti.
Laboratori, spazi per la formazione professionale, attività sportive e aree ricreative rappresentano infatti componenti importanti della vita carceraria e dei programmi finalizzati al ritorno nella società.
Negli anni si sono susseguite diverse ipotesi per risolvere il problema, compreso il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e la possibile cessione di immobili comunali. Nessuna delle soluzioni prospettate ha però portato finora alla disponibilità effettiva dei terreni.
L’ampliamento di Verziano è strettamente collegato anche al futuro del carcere Nerio Fischione, da anni al centro delle critiche per le condizioni di sovraffollamento e per la struttura considerata non più adeguata.
Una volta completato il nuovo padiglione, si dovrà quindi decidere quale sarà il destino dell’istituto cittadino. L’Amministrazione comunale ha più volte sollecitato la sua chiusura, mentre negli anni sono state avanzate diverse ipotesi sulla possibile destinazione dell’area.
Per ora, però, il primo obiettivo resta quello di trasformare in realtà un progetto rimasto a lungo sulla carta. Il sopralluogo del 3 settembre sarà il primo passaggio concreto verso la realizzazione del nuovo padiglione, con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla conclusione dei lavori entro la fine del 2027.

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