Nuova strada tra Palazzolo e Adro, la variante supera la verifica VAS

Esclusa dalla Valutazione ambientale strategica la variante al Pgt: ora l’iter prosegue verso l’accordo di programma tra i due Comuni.

Palazzolo-Adro. Un nuovo collegamento stradale per alleggerire il traffico di San Pancrazio e accompagnare lo sviluppo dell’area produttiva.
È questo l’obiettivo della variante viabilistica tra Palazzolo sull’Oglio e Adro, che, il 25 agosto, ha superato un passaggio importante: la variante puntuale al Pgt di Palazzolo è stata esclusa dalla procedura completa di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Il provvedimento non rappresenta ancora il via libera definitivo alla nuova strada, ma consente di proseguire l’iter urbanistico. Le prescrizioni e le osservazioni raccolte durante l’istruttoria dovranno essere recepite negli elaborati progettuali destinati all’Accordo di Programma tra i due Comuni.
La proposta è stata avanzata da Asca Costruzioni Spa, proprietaria delle aree dell’Ambito di Trasformazione 11, nella frazione di San Pancrazio, a ridosso del confine con Adro e dell’autostrada A4.
Palazzolo aveva riconosciuto l’interesse pubblico dell’intervento il 5 febbraio, mentre Adro aveva dato il proprio assenso all’avvio dell’Accordo di Programma il 12 marzo. Il procedimento per la variante al Pgt e la verifica ambientale era stato aperto il 18 giugno.
Il progetto preliminare prevede la riqualificazione di circa 350 metri di viabilità esistente. Il tracciato parte da via G.B. Vezzoli e prosegue verso nord-est lungo il margine della zona produttiva di San Pancrazio e dell’AdT11.
Attualmente il primo tratto, lungo circa 65 metri, è pavimentato, mentre per altri 300 metri circa la strada è sterrata. La nuova infrastruttura avrebbe invece una piattaforma larga 13 metri, completamente pavimentata, con due corsie da 3,50 metri, banchine laterali da un metro e marciapiedi da 1,50 metri su entrambi i lati.
Il progetto prevede anche una nuova organizzazione dell’intersezione con via G.B. Vezzoli. Sul territorio di Adro sarà invece adeguata la viabilità già esistente, fino al raccordo con la SP17B e quindi con la rete provinciale, la direttrice della 469 e i collegamenti verso l’A4.
La nuova viabilità è pensata soprattutto per gestire il traffico generato dall’AdT11, destinato prevalentemente a insediamenti produttivi. Secondo la documentazione esaminata durante la procedura ambientale, l’attuale configurazione prevista dal Pgt potrebbe indirizzare parte dei mezzi verso la viabilità urbana di San Pancrazio, in particolare lungo via Firenze.
La soluzione proposta prevede invece di spostare l’accesso principale sul lato orientale dell’area produttiva, sfruttando la strada vicinale potenziata e il collegamento con via G.B. Vezzoli. L’obiettivo è consentire ai mezzi diretti verso la rete provinciale e l’autostrada di raggiungere le principali direttrici senza attraversare i centri abitati. Il collegamento occidentale rimarrebbe come accesso secondario.
I volumi di traffico effettivi non sono però ancora definiti e saranno legati anche all’effettivo sviluppo dell’area produttiva.
Durante la Conferenza di verifica del 23 luglio sono arrivate le osservazioni dei diversi enti coinvolti. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha segnalato la presenza di ritrovamenti archeologici nell’area interessata dall’intervento e ha chiesto una valutazione preventiva del rischio archeologico prima degli scavi e dei movimenti di terra.
Sono inoltre pervenuti i contributi di Regione Lombardia, Acque Bresciane, ATS Brescia, Arpa Lombardia e Provincia di Brescia. Il decreto che esclude la variante dalla VAS stabilisce che prescrizioni e osservazioni emerse durante l’istruttoria vengano recepite nella documentazione progettuale da allegare all’Accordo di Programma.
Il superamento della verifica ambientale rappresenta dunque un passo avanti, ma la nuova strada non è ancora pronta per il cantiere. Restano da completare l’iter urbanistico e l’Accordo di Programma tra Palazzolo sull’Oglio e Adro, oltre agli ulteriori adempimenti progettuali.
Nei documenti finora pubblicati non risultano ancora indicati il costo complessivo dell’opera, il cronoprogramma dei lavori e la data prevista per l’apertura della nuova viabilità.

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