Ospedale di Desenzano, abbandonato il progetto della “buca”: la nuova struttura nascerà su quella attuale
La decisione è stata annunciata dalla Regione in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. È stata quindi accolta la proposta del tavolo politico, sostenuta da migliaia di cittadini, che non prevede ulteriore consumo di suolo.
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Desenzano del Garda. La realizzazione del nuovo ospedale di Desenzano non comporterà il consumo di nuovo suolo. Ad annunciarlo a Palazzo Lombardia è Stefano Capolongo, professore del Politecnico incaricato di seguire lo studio di fattibilità dell’opera.
Regione Lombardia ha deciso di seguire la direzione indicata dalla proposta del tavolo politico per l’Ospedale di Desenzano e sostenuta da diverse associazioni cittadine, che si opponeva alla costruzione di una nuova struttura nella cosiddetta “buca”, situata ai piedi del Monte Corno. La nuova struttura sorgerà nell’area dell’attuale parcheggio dipendenti dell’ospedale, rendendo così possibile anche la valorizzazione delle parti del presidio già adeguate.
Alla conferenza stampa, Capolongo ha parlato di «un nuovo ospedale con una visione di lungo periodo, perché tiene conto di tutti quelli che sono i requisiti oggi imprescindibili per pensare a un struttura di nuova generazione. Recepisce le tecnologie, le pratiche e le attrezzature che sanno guardare almeno ai prossimi 50 anni.»
Il progetto della “buca” era stato proposto dopo uno studio commissionato da Asst Garda, che aveva evidenziato nella struttura esistente, risalente agli anni ’70, delle criticità strutturali, in particolare per quanto riguarda la sicurezza antisismica. La proposta della costruzione di una nuova struttura era stata però bocciata nel 2024 da una mozione del Consiglio comunale di Desenzano. È a quel punto che la Regione ha richiesto l’intervento del Politecnico di Milano per valutare ogni possibile alternativa, tra cui quella proposta dal tavolo politico, che in un comunicato stampa ha dichiarato che «è stata riconosciuta la validità di una proposta nata dal territorio e costruita con serietà, competenza e spirito unitario».
La realizzazione del nuovo ospedale, per cui si stima che serviranno 10-12 anni e 250 milioni di euro, sarà suddivisa in più fasi di abbattimento e ricostruzione, a partire dai poliambulatori di più recente costruzione.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha così commentato: «il mio unico obiettivo è fare le cose nel modo migliore, senza preconcetti e sulla base di valutazioni tecniche, non ideologiche. Lo studio del Politecnico ci indica con chiarezza che la soluzione più efficace è ricostruire il nuovo ospedale nell’area in cui sorge l’attuale struttura. Per questo perseguiremo con convinzione questa strada, perché rappresenta la scelta che offre le maggiori garanzie sotto il profilo sanitario, logistico ed economico, nell’interesse dei cittadini e del futuro della sanità del territorio.»







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