Corda Molle, stop agli sconti: pedaggi pieni e nodi sui fondi
Dal 1° maggio pagano tutti: resta solo lo sconto Autovia Padana. La Provincia di Brescia studia aiuti ai pendolari, ma mancano le risorse.
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Brescia. Dalla speranza al pessimismo, nel giro di poche settimane. La vicenda della Corda Molle, il raccordo tra Ospitaletto e Montichiari, entra in una nuova fase: dal primo maggio il pedaggio è diventato realtà per tutti, senza ulteriori agevolazioni locali.
Resta infatti solo lo sconto previsto dalla concessionaria Autovia Padana per i residenti nei Comuni attraversati o nelle aree limitrofe.
La Provincia di Brescia ha scelto di non introdurre riduzioni dirette, puntando invece a una possibile soluzione alternativa rivolta ai pendolari, indipendentemente dalla residenza.
Un’ipotesi più equa, ma tutta da costruire. Il vero ostacolo resta quello delle risorse: per sostenere eventuali sconti servirebbero circa 1,5 milioni di euro all’anno, destinati a salire fino a 3 milioni dal 2028 con l’aumento previsto dei pedaggi. Fondi che al momento non ci sono.
Il tentativo di ottenere un sostegno da Roma è fallito nei giorni scorsi, quando un emendamento legato al potenziamento del trasporto pubblico locale in provincia di Brescia è stato dichiarato improponibile. Risorse che, se approvate, avrebbero liberato margini di bilancio utili anche per intervenire indirettamente sulla Corda Molle.
Nemmeno da Regione Lombardia arrivano segnali: la questione, viene ribadito, riguarda esclusivamente Provincia e Ministero dei Trasporti.
A oltre due mesi dall’introduzione del sistema free flow (senza caselli) il bilancio resta contrastato. I sindaci del territorio fanno fronte comune chiedendo risposte e fondi promessi, mentre tra i cittadini si registrano reazioni diverse: c’è chi ha abbandonato il raccordo per evitare il pedaggio, contribuendo ad aumentare il traffico nei centri abitati, e chi invece continua a utilizzarlo, adattandosi a una situazione ancora in evoluzione.








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