Pedaggio sulla Corda Molle, Benzoni “bacchetta” Salvini con il naso di Pinocchio
Il deputato bresciano di Azione ha attaccato, alla Camera, il ministro delle Infrastrutture per la «parola non mantenuta» sul pedaggio. Salvini si è difeso invocando decisioni precedenti al suo dicastero e le agevolazioni applicate.
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Brescia. Alla Camera dei Deputati si è consumato l’ultimo capitolo della polemica sul pedaggio della Corda Molle. Il deputato bresciano di Azione Fabrizio Benzoni ha richiamato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini alle promesse del 2024: «La Corda Molle non sarà mai a pagamento con lei ministro», ha rimarcato il deputato di Azione, citando le promesse di Salvini, ma, nella realtà, dal 1° marzo il pedaggio diventa attivo.
Durante il question time, Benzoni ha chiesto se il ministro intendeva smentire la decisione o annunciare un nuovo titolare del dicastero.
Salvini ha risposto ricordando che il pedaggio deriverebbe da un contratto del 2017 firmato dall’allora ministro Graziano Delrio, difendendo le agevolazioni per i residenti come misura di equità.
Benzoni ha smontato punto per punto le argomentazioni del ministro, ricordando che la decisione risale al 2005 con il ministro Pietro Lunardi e contestando i calcoli sulla scontistica. Sedici Comuni hanno già annunciato ricorsi.
A chiudere lo scontro, il gesto simbolico: Benzoni ha estratto un naso di Pinocchio dalla tasca, promettendo di mostrarlo ai cittadini bresciani per la «parola non mantenuta».








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