Corda Molle, Borghesi e Formentini (Lega): “Il pedaggio? E’ colpa della sinistra”
"La firma sulla concessione che lo ha previsto è di Graziano Delrio e del governo a guida Pd nel 2017", scrivono in una nota i due parlamentari bresciani. "Salvini ha fatto il possibile per trovare una soluzione percorribile"
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Brescia. La Lega si difende dalle accuse di non aver rispettato le promesse, piovute sul ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per la vicenda della Corda Molle, la strada di collegamento tra Montichiari e Ospitaletto per la quale dal 1 marzo 2026 scatta il pagamento di un pedaggio. I parlamentari del Carroccio rivendicano il risultato raggiunto dal ministro Salvini sulla gratuità per un anno riservata ai residenti dei Comuni limitrofi (grazie a uno stanbziamento della Provincia di Brescia) e replicano agli attacchi delle ultime ore.
“L’ipocrisia della sinistra bresciana è sempre più sconvolgente”, si legge in una nota del senatore Stefano Borghesi e del deputato Paolo Formentini: “Prima creano il problema inserendo il pedaggio per la Corda Molle nella concessione, poi se la prendono con Salvini tentando maldestramente di ripulirsi la coscienza. Per rispetto verso l’intelligenza dei bresciani, farebbero meglio a tacere”.
“E’ bene ricordare, infatti, che la firma sulla concessione che ha previsto il pedaggio è di Graziano Delrio e del governo a guida Pd nel 2017″, proseguono Borghesi e Formentini. “Al contrario, il ministro Matteo Salvini ha fatto il possibile per trovare una soluzione realmente percorribile e, d’intesa con la Provincia e la società concessionaria, ci è riuscito”.
“L’azzeramento del pedaggio sarà una realtà concreta per i residenti dei Comuni vicini e si sta lavorando per renderlo strutturale”, conclude la nota. “Questa è la differenza tra chi crea problemi ai bresciani e chi come Salvini lavora per risolverli, il resto sono chiacchiere”.




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