Coda Molle, Vizzardi: «Lo scaricabarile non serve a nessuno: i cittadini chiedono soluzioni»
Sul discusso tema dell'introduzione del pedaggio sulla strada statale, il consigliere regionale ha definito la scelta della gratuità riservata ai cittadini bresciani (e non agli abitanti di altri comuni attraversati) "fuori logica". Ha inoltre sollevato la questione della viabilità provinciale per chi non vuole pagare il pedaggio.
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Brescia. “Quello della Corda Molle è un tema che attraversa governi provinciali e nazionali di ogni colore politico. Non esistono destra o sinistra più o meno responsabili. È una questione che si trascina dagli anni Novanta ed è inutile continuare con lo scaricabarile tra livelli istituzionali. I cittadini chiedono soluzioni, non rimpalli di responsabilità.” Lo dichiara il consigliere regionale Massimo Vizzardi, intervenendo nel dibattito seguito all’ultimo Consiglio provinciale.
“Il primo dato politico è evidente: la gratuità della tratta era stata promessa più volte dal Ministro Matteo Salvini. Quella promessa non è stata mantenuta. E questo non è un dettaglio tecnico, ma un fatto politico che pesa.”
Per Vizzardi emerge anche un tema più ampio: “C’è un sistema Brescia (intesa come tutto il territorio provinciale) che deve rafforzarsi. Oggi non sempre riusciamo a far valere fino in fondo le istanze del nostro territorio sui tavoli decisionali. Su partite strategiche come questa serve maggiore compattezza e capacità di incidere.”
Nel merito della proposta della Provincia, il giudizio è netto: “Non è mai stato spiegato perché la città di Brescia debba beneficiare di uno sconto esteso a un bacino di circa 200 mila abitanti. È una scelta che appare fuori logica. Anche perché molti amministratori provinciali sono espressione diretta del capoluogo e siedono contemporaneamente nel consiglio comunale cittadino. È evidente che questa decisione solleva più di una perplessità.”
Secondo il consigliere regionale, con le stesse risorse si sarebbe potuto intervenire in modo più equo: “Le agevolazioni andavano estese ai territori che ruotano realmente attorno alla Corda Molle e che ne subiscono l’impatto: Franciacorta, Ovest bresciano e Bassa interessata dall’opera. Sono queste le aree che utilizzano maggiormente l’infrastruttura e che non dispongono di viabilità alternative strutturate come il capoluogo.
Fa davvero specie che, parlando dell’Ovest bresciano, della Franciacorta e della Bassa interessata, non sia stato presentato nemmeno un emendamento in consiglio provinciale per prevedere almeno uno sconto a favore di questi comuni. Anche perché tra i banchi del Consiglio provinciale siedono rappresentanti eletti proprio in quei territori, che dovrebbero farsene carico con responsabilità.”
Infine, il nodo strutturale: “La Corda Molle è stata realizzata su una provinciale che oggi, di fatto, non esiste più come alternativa gratuita. Chi non paga il pedaggio, compresi molti mezzi pesanti non agevolati, è costretto a riversarsi sulle strade secondarie, con effetti evidenti su traffico, sicurezza e qualità della vita. La vera domanda è: quali investimenti concreti la Provincia intende mettere in campo per adeguare e mettere in sicurezza quella rete viaria alternativa?”
“Rimane infine una questione centrale – conclude Vizzardi –: mettere in sicurezza e adeguare la viabilità provinciale dei territori interessati, garantendo un’alternativa reale a chi non vuole o non può sostenere il pedaggio. È lì che vanno investiti i soldi di tutte e tutti i bresciani. Già in passato ho sollevato il tema in Regione (che sul tema non ha però competenza) e tornerò a farlo con una mozione. Se è vero che la competenza è provinciale e ministeriale, serve mettere sul piatto ogni peso politico a tutela dei nostri cittadini”.




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