Desenzano, nuovo ospedale: «La Provincia coinvolga amministrazioni e cittadini»

Il Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce” chiede al Broletto l'applicazione del protocollo che prevede incontri pubblici, tavoli di confronto e momenti di ascolto aperti al territorio.

Desenzano del Garda. Il Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce” chiede alla Provincia di Brescia di «attuare concretamente il coinvolgimento dei cittadini previsto dal Protocollo d’Intesa sull’Ospedale di Desenzano».
Il Comitato ha inviato una lettera ufficiale al Presidente della Provincia di Brescia chiedendo «chiarimenti in merito alle modalità e ai tempi di coinvolgimento delle amministrazioni locali e dei cittadini nel percorso di realizzazione del nuovo ospedale di Desenzano del Garda».
La richiesta si basa su quanto stabilito nel “Protocollo di Intesa finalizzato alla riqualificazione mediante sostituzione edilizia del presidio ospedaliero di riferimento della ASST Garda”, sottoscritto da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, ATS Brescia, ASST Garda e Comune di Desenzano del Garda.
Nel documento, la Provincia di Brescia si impegna, per iscritto, a favorire la partecipazione delle istituzioni e della società civile e a promuovere forme inclusive di confronto sul progetto.
«Il Protocollo – evidenzia il Comitato – parla chiaramente di coinvolgimento e collaborazione. Ora chiediamo che questo impegno diventi realtà, con incontri pubblici, tavoli di confronto e momenti di ascolto aperti al territorio. Mentre le Istituzioni parlano di partecipazione solo nei discorsi e negli atti ufficiali, come cittadini chiediamo che quegli impegni vengano rispettati e non siano un proforma per rispettare sulla carta le normative sulla partecipazione».
«Nel Protocollo d’intesa, la Provincia di Brescia assume un ruolo di coordinamento e rappresentanza, con la lettera inviata via PEC, il Comitato chiede alla Provincia di precisare:
1. Quali modalità di partecipazione intende attivare per amministrazioni e cittadini.
2. Quali tempi e strumenti concreti verranno adottati per assicurare un reale processo di confronto».
Il Comitato ribadisce che «la partecipazione civica non è un ostacolo, ma una condizione di democrazia e di buona amministrazione. Non chiediamo privilegi, chiediamo solo che le parole del Protocollo si trasformino in fatti».

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