Corda Molle, «No al pedaggio per residenti e pendolari: il Governo dia una risposta chiara»
Nel corso di un incontro sul tema che si è svolto a Bagnolo Mella, Italia Viva si è fatta portavoce delle istanze del territorio per scongiurare il pagamento sulla Direttissima Ospitaletto-Montichiari, annunciando anche un'interrogazione al ministro Salvini.
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Brescia. Potrebbe esserci una soluzione al pedaggio sulla Corda Molle? Se ne è discusso, nella serata di giovedì, a Bagnolo Mella (Brescia), nel corso di un incontro pubblico sul tema che, da tempo, è rimasto in sospeso e su cui il Governo sta temporeggiando, tenendo nel limbo i Comuni interessati dalla direttissima Ospitaletto-Montichiari, “ramificazione” della A21.
Al dibattito hanno preso parte la senatrice Raffaella Paita di Italia Viva, il sindaco di Bagnolo Mella Stefano Godizzi, il presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani di Brescia Sergio Piardi, il leader provinciale di Italia Viva Andrea Ratti ed il consigliere comunale di Bagnolo Valentino Zucchini.
Paita ha rimarcato il mancato impegno, assunto in campagna elettorale, dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, di non applicare il pagamento sulla tratta, mentre appare evidente che sia pronto a scattare il pedaggio a partire dal 2026 (sono stati installati i totem per la rilevazione delle targhe e Autovia Padana ha effettuato i monitoraggi sui flussi di traffico).
Italia Viva sostiene che il ticket sulla Corda Molle debba essere pagato solamente dagli utilizzatori del collegamento autostradale, ma debbano esserne esentati i residenti e i pendolari che un tempo percorrevano (gratuitamente) la ex Sp19, dismessa a favore del raccordo, realizzato da Autovia Padana in base ad un accordo con il precedente ministro Delrio, secondo cui, al termine dei lavori, la società sarebbe rinetrata dei costi applicando il pedaggio. Una stipula che risale al 2015 e che è poi stata rinnovata nel 2018. Secondo il partito di Matteo Renzi si potrebbe applicare una maggiorazione per gli utilizzatori dell’ autostrada A21.
Sul tema la senatrice Paita ha annunciato un’interrogazione parlamentare. Tra le richieste anche quella di proprogare l’eventuale tariffazione al gennaio 2027 in attesa di un confronto tra le parti coinvolte.








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