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Scuola, nodo trasporti al vaglio dell’Agenzia Tpl

Per il 100% delle lezioni in presenza inevitabili gli ingressi scaglionati. Regione, Provincia e Comune stanno aggiornando il nuovo piano.

(red.) La scuola non è ancora iniziata eppure il servizio di trasporto pubblico è già in ritardo.
Il ministero della Pubblica Istruzione ha emanato il decreto due settimane dopo i tempi previsti e, attorno al 25 agosto, l’Agenzia del Tpl di Brescia dovrà presentare al Tavolo prefettizio il piano per il trasporto scolastico.

Per evitare un ritorno alla Dad (didattica a distanza) e per garantire agli studenti delle scuole superiori di poter frequentare le lezioni al 100% in presenza, gli ingressi negli istituti scolastici dovranno essere scaglionati.

Doppio o, anche, triplo ingresso diversificato, il che comporta, necessariamente, un potenziamento delle corse dei pullman e degli autobus.

Più facile a dirsi che a farsi: il presidente dell’Agenzia del Tpl (formata da Regione, Provincia e Comune di Brescia) , Claudio Bragaglio ha annunciato che il lavoro per un piano efficace prosegue ininterrotto e che dovrebbe, a breve, in base ai dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale per l’anno 2021/2022, riuscire ad incrociare il numero dell’utenza con le linee e le corse dei bus.

I numeri sono importanti: sono circa 40mila (su 65mila) i ragazzi che si recano a scuola utilizzando un mezzo pubblico.

Nel piano aggiornato si dovrà tenere conto della capienza ridotta all’ 80% dei pullman per il rispetto delle norme anti Covid, il che consentirebbe, come ha spiegato Bragaglio, di poter far arrivare a scuola alle 8 il 65-70% degli studenti.
Ed il restante 30%? Sarà inevitabile ha sottolineato il presidente dell’Agenzia, che le scuole prevedano ingressi scaglionati per consentire la didattica in presenza al 100%.

Lo scorso anno un 8% del servizio trasporto era stato garantito dai mezzi granturismo e da bus a noleggio, ma quest’anno, con la ripartenza del settore turistico, risulterà quasi impossibile reperire tali disponibilità, oltretutto piuttosto costose.

Ed il problema maggiore riguarda i ragazzi che, dalla provincia, si recano in città a studiare, perchè, sul territorio urbano, autobus e metropolitana riescono a sopportare il carico di passaggi.

 

 

 

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