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Castel Mella, magazzini comunali nei locali della mafia

Inaugurati il 19 luglio, nel giorno della strage di via D'Amelio del 1992, i nuovi spazi, acquisiti dal Comune nei locali confiscati alla mafia.

(red.) Inaugurati il 19 luglio, una data non scelta a caso, ma quella che ricorda la strage di via D’amelio del 1992, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, i nuovi magazzini comunali a Castel Mella (Brescia), nei locali confiscati alla mafia circa sei anni fa, dopo un lungo iter processuale e burocratico.

L’intervento, per destinare uno spazio “illegale” ad un nuovo luogo dedicato alla collettività, è partito ad inizio 2012 e ha impiegato risorse dell’amministrazione per 100mila euro a cui si è aggiunto il contributo regionale di 30mila euro, attraverso un bando destinato ai fondi confiscati alla malavita organizzata.

Nei locali rinnovati (circa 900 metri quadrati), situati in via Quinzano, nella zona industriale del paese,  troveranno posto attrezzature, materiale per le manutenzioni, gli spogliatoi e le docce per gli operatori in servizio.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Giorgio Guarneri, l’assessore ai Lavori pubblici Daniele Mannatrizio e Gabriele Barucco, consigliere regionale di Forza Italia.

 

 

 

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