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“D’Annunzio”, aumento capitale di Catullo sblocca la logistica merci

Ieri l'assemblea ha approvato i 35 milioni in più. Allo scalo bresciano si può operare su 4 chilometri quadrati.

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(red.) Ieri, venerdì 28 maggio, si è svolta l’assemblea dei soci della società Catullo, che gestisce gli aeroporti di Verona (passeggeri) e Montichiari (cargo) approvando un aumento di capitale da 35 milioni di euro che gli stessi soci potranno ratificare fino al 31 luglio. L’unico socio bresciano è la Provincia che detiene il 2% e che contribuisce all’aumento di capitale con 700 mila euro. Di certo i numeri dello scalo merci del “D’Annunzio” di Montichiari sono positivi, visto che si parla di 40 mila tonnellate di merci mosse nel 2020 e in aumento di quasi un terzo rispetto al 2019.

E’ iniziato bene anche il 2021 con oltre +22%. La decisione di ieri connessa all’aumento di capitale è importante anche per lo scalo bresciano perché consente di ricavare più spazi per la logistica delle merci. A livello interno, il terminal dei passeggeri diventerà cargo, mentre per l’esterno si potrà contare su 4 chilometri quadrati intorno all’aeroporto. Quindi, la vecchia area Stadium di Castenedolo. Ma è da capire se l’operazione urbanistica sia compatibile con i Pgt dei Comuni insistenti sull’area.

Intanto, sono previsti anche 50 milioni di euro dalla Regione Lombardia per inserire il tratto di nuova linea ferroviaria Brescia-Montichiari e con fermata proprio all’aeroporto. Nel frattempo al Governo si sta valutando il piano di sviluppo dello scalo bresciano, anche se il Pirellone si era detto contrario a causa dei rumori. Tuttavia, per la Provincia l’operazione si può fare, ma con la compensazione ambientale di una ciclabile di 17 chilometri dal parco delle Cave di Brescia fino a Montichiari e lungo il percorso del fiume Garza.

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