Piano Marshall Lombardia, 300 progetti di opere dal bresciano

Il territorio bresciano (al quale sono destinati 50 milioni di euro) sta già rispondendo con una serie di piani.

(red.) In Regione Lombardia lo hanno definito “piano Marshall” per la mole di risorse che il Pirellone metterà a disposizione degli enti locali per le infrastrutture. Si parla di 3 miliardi di euro, di cui 50 milioni destinati ai Comuni della provincia di Brescia per poter aprire una serie di cantieri, che siano di nuove opere, ristrutturazioni o semplice manutenzione di edifici e vie di comunicazione già esistenti. Si tratta di risorse con le quali proprio le amministrazioni potranno muoversi, visto che la pandemia da coronavirus ha ridotto all’osso i bilanci degli enti locali. Al piano Marshall proprio il territorio bresciano sta rispondendo con già 300 progetti presentati e altri in arrivo e che dovranno partire in ottobre per poter incassare la prima delle due tranche dei fondi (la seconda entro il 2021).

Come ha stabilito il Pirellone, tutti gli enti locali lombardi avranno tempo fino al 31 luglio per presentare progetti da finanziare o modificare quelli già inviati alla Regione. E al momento, come fanno sapere proprio dalla Regione, sono già disponibili 400 milioni di euro e giunti 2.300 progetti da 1.150 Comuni. “I primi segnali sono certamente positivi. Su 1.506 Comuni presenti in Lombardia abbiamo avuto riscontri importanti con la presentazione di molti progetti di opere cantierabili entro il 31 ottobre. Si tratta di interventi necessari ai singoli territori – dicono il governatore Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori – che aiuteranno concretamente a far ripartire un comparto centrale come quello connesso alla realizzazione delle opere pubbliche.

I numeri che abbiamo raccolto confermano le nostre aspettative. Le amministrazioni stanno rispondendo con entusiasmo perché abbiamo lasciato loro la possibilità di scegliere con molta libertà come investire le risorse assegnate, in base alle priorità e alle esigenze delle singole comunità. Si tratta di un provvedimento molto semplificato dal punto di vista burocratico. Lo scopo che ci siamo da subito prefissi era quello di dare risorse da spendere in breve tempo per attivare cantieri e fornire lavoro. Visto il successo, è molto probabile che questa misura sperimentale possa essere replicata anche nel 2021”. Ecco quali sono i progetti già presentati da tutti gli enti locali lombardi, compresi quelli bresciani.

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