Autostrada Vt, Arpa: metalli pesanti sotto i cantieri

L'agenzia parla di terre e rocce di scavo contaminate. Ma per i sindaci si tratta di una notizia ormai superata.

(red.) I lavori per la realizzazione del raccordo autostradale della Valtrompia tornano al centro del dibattito dopo quanto emerso da una relazione dell’Arpa. Cioé rocce e terre contaminate da metalli pesanti scoperte sotto i cantieri. I sindaci interessati, quelli di Sarezzo e Concesio parlano di “diversa interpretazione delle finalità autorizzative del piano di utilizzo parziale di movimentazione terra, riferito al primo lotto dei lavori, che ha portato al sequestro e successivo dissequestro, da parte della magistratura, del cantiere di Codolazza”.

Sembra che le operazioni tra scavi, asportazioni e movimentazioni di suoli contaminati siano stati fatti passare per sottoprodotti e senza un piano urbano del traffico. Ma gli stessi Comuni fanno sapere che “i lavori iniziali svolti nel cantiere di Codolazza, seguiti ai carotaggi di verifica per gli ordigni bellici sono quelli ai quali gli enti locali non avevano titolo. E’ stato avviato un procedimento amministrativo nei confronti di Salc – impresa aggiudicataria dei lavori – che dovrà ripristinare lo stato dei luoghi e smaltire il materiale classificato come rifiuto da Arpa e seguendo le norme“.

Ora il piano di utilizzo delle terre sarà al vaglio del Ministero dell’Ambiente. E gli stessi enti locali dicono di collaborare con Arpa per garantire il rispetto delle norme ambientali e completare i lavori. Ma in questo frangente il presidente della Comunità montana della Valtrompia Massimo Ottelli si è scagliato contro il consigliere regionale del M5S Ferdinando Alberti tacciandolo di “semplice speculazione politica e pubblicità personale su una notizia ormai superata». Ma il comitato da sempre contrario all’autostrada, attraverso il suo legale, dice di voler presentare una memoria al Consiglio di Stato in vista dell’udienza del 23 aprile e facendo riferimento a questa nuova relazione di Arpa.

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