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Alta Velocità Brescia-Verona, patto tra sindacati e Cepav due

Il Protocollo impegna le parti al rispetto e alla corretta applicazione delle relazioni sindacali e datoriali per l'appalto dell'opera.

(red.) Cepav due e le organizzazioni sindacali FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil nazionali e territoriali di Brescia e Verona, nell’ambito dei lavori di realizzazione della tratta AV/AC Brescia Est–Verona, hanno firmato il Protocollo d’Intesa, ex articolo 113 C.C.N.L. Edilizia, Industria e Cooperative. Il Protocollo impegna le parti al rispetto e alla corretta applicazione delle relazioni sindacali e datoriali volte a definire e garantire gli aspetti che riguardano i profili logistici dei cantieri, il rispetto e l’applicazione dei contratti collettivi di settore,i rapporti con gli organismi paritetici di settore, il mercato del lavoro, la responsabilità solidale, la sicurezza e i subappalti a terzi.


Cepav due e le imprese, si impegnano a verificare che la loro filiera garantisca il rispetto dei diritti dei lavoratori e di tutto il personale coinvolto nell’esecuzione dei lavori per la realizzazione dell’opera ferroviaria
. La nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Brescia Est – Verona è uno dei tasselli del Core Corridor Mediterraneo. Sviluppandosi in parte in affiancamento all’autostrada A4, attraversa le Regioni Lombardia e Veneto, 11 comuni nelle province di Brescia, Mantova e Verona. Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato ferroviario di circa 48 km, compresi i 2,2 km dell’interconnessione “Verona Merci” di collegamento con l’asse Verona – Brennero.
L’opera, in realizzazione dal Consorzio Cepav due, è stata commissionata da Rete Ferroviaria Italiana, mentre l’Alta Sorveglianza e la Direzione Lavori sono affidate a Italferr, società entrambe del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

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