Autostrada Vt, comitati “no“ alla Corte dei Conti

Definiscono il futuro raccordo come la strada più costosa al mondo. E martedì 23 luglio al Broletto si svolgerà un incontro con tutti gli amministratori.

(red.) Nonostante tra Concesio e Villa Carcina siano partiti i cantieri per la bonifica dagli eventuali ordigni e l’Anas abbia annunciato l’inizio dei lavori a settembre sulla parte del progetto rimasta invariata, i comitati contrari tornano ad alzare la voce contro il raccordo autostradale della Valtrompia, nel bresciano. Parlano delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato ancora da aspettare sui ricorsi presentati per la Valutazione di impatto ambientale scaduta da tempo e dell’esame dell’autorità nazionale anticorruzione sull’esposto presentato per la differenza tra il progetto originario e quello attuale.

Sottolineano come le modifiche siano notevoli a partire dalla galleria e anche le varianti sulla sp 19 a Concesio e al prolungamento verso Lumezzane Termine. Ma non è tutto, perché gli stessi comitati annunciano anche un esposto alla Corte dei Conti per l’aumento dei costi dell’opera dai 155 agli oltre 200 milioni di euro, come contestano, rispetto a lavori decisamente minori da realizzare. Tuttavia, l’Anas ha già inviato una lettera ai Comuni coinvolti – tranne Lumezzane e Gardone al momento – per chiedere l’autorizzazione a livello di paesaggio.

Il cantiere finale prevede una galleria con una corsia per senso di marcia, ma secondo i comitati anche senza guardrail e corsie di emergenza. E Ferdinando Alberti, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, aggiunge come il progetto definitivo potrebbe non essere pronto entro settembre. E si critica il fatto che l’opera, come strada, sarà la più costosa al mondo. Nel frattempo si attende l’incontro di martedì 23 luglio al Broletto con i vari amministratori e rappresentanti.

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