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Rigamonti, il piano da 100 milioni degli australiani

Oltre allo stadio, anche un teatro-auditorium, sala congressi, hotel e spazi per servizi, con parcheggio sotterraneo. Ricavi anche da spettacoli musicali.

(red.) L’altro giorno, martedì 7, è stato presentato ai capigruppo della Loggia e ieri, mercoledì 8, in Camera di Commercio alla stampa. Gli australiani hanno illustrato cosa intendono fare a Brescia per il Rigamonti e si parla di un investimento da 100 milioni di euro. Ma hanno dato una scadenza temporale. Se nell’arco dei prossimi due anni, dopo le migliorie che saranno apportate all’impianto in vista della serie A, non verrà trovato un accordo con il presidente del Brescia Calcio Massimo Cellino e nemmeno con il Comune, i proponenti sono pronti a lasciare. L’idea del nuovo impianto è uno stadio che preveda insieme anche un teatro-auditorium, un centro per congressi, un hotel e spazi per l’esposizione e il commercio.

E’ previsto anche un parcheggio sotterraneo oltre a una serie di interventi alla mobilità e viabilità vicina in via Triumplina, incentivando l’uso dei mezzi pubblici. Una sensazione potrebbe vedere Cellino partecipare al bando di concessione della Loggia e svolgere i lavori indispensabili nell’arco di due anni, per poi lasciare la costruzione alla delegazione australiana. Una ricostruzione totale, quella spiegata da John Caniglia e Andrew Lawson, che potrebbe portare fino a 3mila posti di lavoro solo per quanto riguarda i cantieri.

A livello di spazi, insieme ai 25 mila spettatori previsti, anche 550 posti nell’auditorium, 250 stanze nell’hotel e 1.500 posti sotterranei per i veicoli. E l’operazione potrebbe essere finanziata con una serie di eventi, soprattutto musicali, vista la collaborazione tra il gruppo straniero e Live Nation che propone questi appuntamenti. Concerti, quindi, da centinaia di migliaia di spettatori in grado di tenere animata la struttura e portare ricavi.

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