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Depuratore Garda, i contrari ai reflui nel Chiese

Lunedì a Muscoline un'assemblea pubblica per esprimere il contrasto alla scelta che si sta profilando di due impianti a Muscoline/Gavardo e Montichiari.

(red.) Lunedì sera 5 novembre il teatro di Muscoline, nel bresciano, ha ospitato 400 persone, tra rappresentanti comunali e delegati di associazioni, tutti contrari al panorama che si sta definendo per la depurazione della sponda bresciana del lago di Garda. Tanto che per la prima volta si è parlato di “deturpatore“. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Muscoline Davide Comaglio che guida la cordata di dodici Comuni – da Montichiari a Gavardo, da Bedizzole, a Calcinato, da Carpenedolo a Prevalle e Villanuova sul Clisi – che contestano l’idea di scaricare i reflui depurati nel fiume Chiese e costruendo due impianti tra Gavardo e Muscoline e Montichiari.

In effetti, l’idea è di un piccolo depuratore nei due paesi valsabbini a scelta per raccogliere i reflui dell’alto Garda fino a San Felice del Benaco, mentre a quello di Montichiari per i paesi della Valtenesi e del basso lago. Al contrario, chiedono che venga potenziato il sistema di Peschiera che può contare su uno spazio di 150 mila metri quadrati in aree militari. Le iniziative di contrasto proseguiranno nei prossimi giorni con altre assemblee pubbliche.

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