“Nuovo“ Rigamonti, presentato studio di fattibilità

Giovedì in Loggia è stato illustrato il progetto preliminare per lo stadio del Brescia. Ma si attendono gli sviluppi sul fronte della società sportiva.

(red.) Ha preso forma, almeno sulla carta, il nuovo stadio del Brescia calcio da ristrutturare al posto del Rigamonti. Giovedì 27 luglio il presidente delle rondinelle Alessandro Triboldi con i colleghi della società ha presentato in Loggia al sindaco Emilio Del Bono lo studio di fattibilità realizzato dall’impresa Crew di Lamberto Cremonesi. Ma al momento resta tutto “congelato” nell’attesa di conoscere il futuro societario del Brescia. Marco Bonometti, patron e mediatore, potrebbe rientrare in anticipo da lunedì 31 luglio dalla Cina (dove è in viaggio di lavoro) per gestire il percorso.

Le indiscrezioni del 28 luglio parlano di Massimo Cellino (che ha già presentato un’offerta) vicino a rilevare la società. Ma ancora non c’è nulla di concreto fino a quando non tornerà Bonometti. Quest’ultimo parlerà con Ubi Banca per chiarire la trafila e capire se Cellino potrà davvero diventare il nuovo presidente del Brescia calcio. Tutto questo, ovviamente, influirà sullo stadio il cui progetto, al cospetto dell’eventuale nuova società, potrebbe essere confermato, modificato o addirittura cancellato. In ogni caso, lo studio parla di tribune al ridosso del campo, 16 mila posti tutti al coperto, sky box e aree vip.

Avvicinando il pubblico al terreno di gioco, di conseguenza si formerebbero nuovi spazi esterni che saranno usati come corridoi pedonali di collegamento tra il parco Castelli e la vicina fermata della metropolitana. Poi 700 parcheggi in via Triumplina, altre decine vicine allo stadio e 200 interrati sotto l’impianto. Spazio a museo e negozio del club, ristoranti e angoli per il cibo e in via Stadio un altro stabile da 6 mila metri quadrati per il terziario e il commerciale.

In tutto, un investimento di 26 milioni di euro in due lotti, partendo prima dallo stadio e poi dalle costruzioni vicine. Subito dopo si avvierà l’iter, sfruttando la legge sugli stadi che consente di velocizzare i tempi. Quindi il progetto definitivo nelle settimane successive ed entro maggio 2018 la conclusione del percorso. Poi l’appalto per i lavori e la concessione dell’area di superficie. Un’operazione totale che, come ha detto il primo cittadino, riqualificherà il quartiere di Mompiano. Ma tutto dipende dagli sviluppi sulla società.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.