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Stadio Rigamonti, a luglio lo studio di fattibilità

Il presidente Triboldi ha annunciato le nuove fasi intorno alla ristrutturazione dell'impianto. Fino a 18 mila spettatori al coperto. E con finanziamenti.

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(red.) La presentazione, mercoledì 7 giugno, del nuovo allenatore del Brescia calcio Roberto Boscaglia ha dato l’occasione al presidente delle rondinelle Alessandro Triboldi anche per parlare della ristrutturazione dello stadio Rigamonti. Ha annunciato che a luglio sarà presentato a palazzo Loggia lo studio di fattibilità realizzato dalla società Crew. Si tratta del documento che certifica la sostenibilità economica e finanziaria dell’operazione e che anticipa il progetto preliminare, poi quello definitivo per avviare i lavori.

Dal punto di vista tecnico, l’impianto avrà fino a 18 mila spettatori, con tribune tutte al coperto e vicine al campo, togliendo la pista di atletica. Poi ci sarà spazio per un’altra struttura da 6 mila metri quadrati tra lo stesso impianto e una palazzina in via Stadio dove realizzare negozi sportivi, ambulatori, museo, sede del club, bar e ristoranti. Intorno al Rigamonti è prevista anche un’area verde di collegamento con il vicino parco Castelli per un inquadramento migliore. Resta il nodo dei parcheggi sui quali la società è in continuo contatto e dialogo con il Comune.

Il modello da cui prenderà spunto il “nuovo” Rigamonti è Berna e Neuchatel, che hanno una quantità di posti simili. Dal punto di vista della procedura si sfrutterà la legge Finanziaria del 2014 sugli impianti sportivi per un percorso più semplificato. Per quanto riguarda le risorse con cui realizzare i lavori, una parte sarà garantita dalla società con altri privati e il resto dal Credito Sportivo. A questo si aggiunge l’operazione “B Futura” d’intesa tra la Lega Serie B e Invimit per valorizzare impianti sportivi a prezzi contenuti. La prima pietra potrebbe essere posata dopo il 2018.

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